Autore: Giacomo Mazzarella

Camera

22
Giu

Decreto crescita, la Camera approva, ecco una per una le novità

Approvato alla Camera adesso la palla passa al Senato.

Con 288 voti a favore, 181 contrari e 3 astenuti il decreto crescita ha ottenuto il via libera di Montecitorio. Adesso si passa a Palazzo Madama perché serve l’esame del Senato affinché il decreto venga convertito in legge. Il lavoro alla Camera è stato molto importante con tanti correttivi prodotti dai gruppi parlamentari attraverso gli emendamenti. A conferma di tutto ciò basta sottolineare come il testo originario, cioè quello arrivato alla Camera è stato arricchito di molti articoli. Inizialmente il decreto constava infatti di 50 articoli mentre prima di arrivare alla votazione dell’aula di Montecitorio ne sono stati aggiunti altri 60 durante i passaggi nelle commissioni.
Vediamo adesso cosa c’è nel decreto e tutte Le novità che introdurrà l’atto una volta convertito in legge.

Ecoincentivi e pace fiscale

Un punto molto atteso del decreto era senza dubbio l’ampliamento degli ecoincentivi per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi. Col decreto crescita gli incentivi sugli acquisti di veicoli a basso impatto inquinante si allargano a microcar, tricicli, moto e motorini. Tra l’altro viene offerta la possibilità di rottamazione anche veicoli di familiari conviventi o i vecchi motorini ritargati.
Altrettanto attesa era la nuova finestra per la pace fiscale, cioè la riapertura dei termini per presentare domanda per la rottamazione cartelle e per il saldo e stralcio. Ci sarà tempo fino a lo 31 dicembre che chiedere la definizione agevolata delle cartelle il cui primo turno di istanze è scaduto il 30 aprile.

Capitolo banche

Lo hanno chiamato «salva banche sud» ed è un pacchetto di misure che oltre alla proroga fino a fine anno della garanzia per i bond di Banca Carige prevede incentivi per le fusioni degli istituti di credito. Una rivisitazione della disciplina delle Dta che diventano crediti fiscali fino a 500 milioni per ciascun istituti che sarà oggetto della fusione.
Sempre in materia finanziaria si concede maggior potere alla Consob che potrà staccare la spina ai trader abusivi su internet. Viene stabilita una via preferenziale per i rimborsi fino a 50.000 euro.

Affitti brevi e scivolo pensioni

Nasce il codice unico per tutte le imprese operanti nel campo degli affitti brevi. Per le strutture che non espongono i codici multe da 500 a 5000. Capitolo importante in materia pensioni. Nel decreto alle aziende con più di 1000 dipendenti che sottoscrivono un contratto di espansione sarà possibile licenziare i dipendenti più anziani offrendo loro un anticipo di pensione fino a 5 anni. Sarà possibile in alternativa a licenziamento e per pensionamento, ridurre l’orario di lavoro. Sempre naturalmente in cambio di nuove assunzioni.

Tasse

Viene previsto un taglio delle tariffe Inail ma che sortirà effetto solo dal 2023. Sempre dal 2023, taglio Ires che scenderà al 20% e l’Imu sui capannoni diventerà deducibili dal reddito al 100%. Conferma per lo slittamento dei versamenti Isa al 30 settembre, una parziale concessione agli ordini di commercialisti e consulenti del lavoro che chiedevano di avviare un periodo transitorio per rendere obbligatori gli Isa solo dal 2020. Infine una moratoria di 6 mesi per l’obbligatorietà dell’utilizzo dello scontrino elettronico.