Autore: B.A

Governo

Decreto agosto: atti da 90 articoli, ecco i punti salienti

In Consiglio dei Ministri inizia l’esame dei 90 articoli di cui dovrebbe essere composto il Dl agosto.

Inizia a prendere forma il decreto di agosto, nuovo atto emergenziale del governo, altra maxi manovra per l’emergenza epidemiologica. Un decreto da 25 miliardi con numerose misure a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie. E sarà un altro atto di dimensioni cubitali, se è vero che quello che finirà oggi in Consiglio dei Ministri, consta di 90 articoli. Eccone i contenuti più importanti in vista dell’esame della squadra di governo del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Decreto di agosto, con misure a sostegno delle imprese

Tra i tanti articoli, una nuova orda di pagine da leggere, ci dovrebbe essere una nuova proroga dei versamenti sospesi e della cassa integrazione oltre a nuovi incentivi per le imprese che assumono. Questo ciò che il governo si appresta a inserire nel decreto come si evince dalla nuova bozza che rispetto alla precedente passa da 67 a 91 articoli.

L’esecutivo dopo il via libera della Camere allo scostamento di bilancio, l’ennesimo ricorso all’indebitamento, può contare su 25 miliardi di euro. E il decreto di agosto sarà a sostegno del sistema produttivo e del reddito delle famiglie. Un nuovi decreto omnibus per supportare la ripresa e intervenire a tutela dell’occupazione.

LEGGI ANCHE: Blocco licenziamenti e cig, cambia tutto nel Dl agosto

Gli interventi che sembrano certi nel Dl agosto

I punti cardine del prossimo decreto sono tutti presenti nella nuova bozza. Con il decreto di agosto il governo dovrebbe prorogare la Cassa integrazione guadagni (CIG) favorendo con incentivi le imprese che assumono a tempo indeterminato. In questa ottica l’incentivo dovrebbe essere un esonero per sei mesi dal pagamento dei contributi. Questa possibilità però, sarà appannaggio solo di imprese che rinunciano ad avviare le richieste di Cassa integrazione.

Proroga in arrivo anche per la procedura semplificata di ricorso allo smart working. Sempre per le imprese, si pensa a consentire la rivalutazione dei beni agevolata per singolo cespite e non per tutte le categorie di beni e con una aliquota del 3%. Si pensa a consentire il recupero dell’IVA quando il cliente è assoggettato a procedura concorsuale o non paga da almeno sei mesi. Anche in questo caso, procedura semplificata, dal momento che dovrebbe bastare una nota di variazione. Potrebbe fare capolino di nuovo l’ecobonus, quello che serve per completare auto a basse emissioni inquinanti e veicoli commerciali leggeri.

LEGGI ANCHE: A pochi giorni dal nuovo Dpcm Conte spiega il piano, dalle discoteche alla scuola

Per le tasse si ipotizza la proroga delle scadenze Tosap e Cosap per sostenere il turismo e la ristorazione. Una proroga che dovrebbe arrivare al 31 dicembre prossimo e che rientrerà nella riprogrammazione del calendario fiscale, con nuove proroghe anche per il pagamento delle imposte sospese nei mesi di marzo, aprile e maggio. Su quest’ultimo punto inizia a trapelare il nuovo meccanismo che il governo vorrebbe introdurre, concedendo ai contribuenti la possibilità di pagare il 50% entro l’anno 2920 e il restante 50% nel 2021 e 2022

Per le famiglie arriverà una nuova moratoria per mutui, per le cartelle di pagamento e per le procedure coattive come le ipoteche e i pignoramenti. Tale moratoria sarà posticipata a fine novembre. Anche nella nuova bozza pare venga confermata l’ipotesi di rimborso del 20% del pranzo al ristorante per chi usa strumenti tracciabili di pagamento.