Autore: Luigi Crescentini

Decreto Rilancio per l’Italia in ginocchio: quanti nodi da sciogliere

Ancora tante incognite sulla ripresa dell’economia italiana dopo l’approvazione del Decreto Rilancio da parte del Consiglio dei Ministri.

Negli ultimi giorni si è parlato e discusso a lungo del decreto Rilancio, ma ora sorgono tante incertezze sul fatto che si possa trattare di un vero e proprio rilancio dell’economia italiana. In realtà, come riporta il quotidiano ’Repubblica’, si parla di una grossa finanziaria destinata all’emergenza che contiene un testo di 256 articoli e tra questi, rientrava anche la revisione della Cassa integrazione in deroga.

L’idea era quella di riuscire a colmare quei ritardi causati dell’immobilità e dai passaggi burocratici trasferendo l’incarico dalle Regioni all’Inps; ovviamente con scarsi risultati dato che l’Inps può anticipare soltanto una parte che corrisponde meno della metà degli importi da erogare. Un altro nodo è quello dei costruttori che stanno reclamando da anni.

Dalla parte dei pentastellati, il sottosegretario alla Presidenza, Riccardo Fraccaro, e Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo si sono ripetutamente battuti per il super ecobonus da destinare alle ristrutturazioni. La convinzione è quella che l’ecobonus per le ristrutturazioni funzioni, ma sono ancora tanti gli aspetti da considerare a partire dal fatto che bisognerà innanzitutto rimettere ordine sull’accozzaglia dei vari ecobonus, infatti questo è soltanto uno dei tanti.

Difficoltà finanziarie e problemi burocratici: Inps in sovraccarico, L’Agenzia delle Entrate pagherà i lavoratori autonomi

Sorgono dei contrattempi anche per l’Istituto per la Previdenza Sociale, a corto di fondi: l’erogazione dei contributi ai lavoratori autonomi, esclusi i professionisti, sarà anticipata dall’Agenzia delle Entrate. Era facile intuire che l’Inps in sovraccarico sarebbe andata in tilt e che comunque potevano essere evitate le critiche su tutto il lavoro delle amministrazioni pubbliche. Altre problematiche sorgono anche per le imprese e le aziende. A questo proposito, sono stati idealizzati dei contributi a fondo perduto per il calo del fatturato, la sospensione dei pagamenti delle imposte, il blocco dell’Irap e la revisione dei dati per evitare valutazioni errate sullo stato delle imprese che si trovano realmente in difficoltà.

Italia in ginocchio, ministro Franceschini non teme confronti: aiuti anche per il settore Culturale

Le lamentele arrivano anche dal settore industriale. Si prospetta che i governatori ne possano parlare ormai in un prossimo decreto con un «sistema di semplificazione». Tantissimi frammenti di un puzzle ancora da raccogliere, i disagi e le proteste arrivano da tutte le parti: benzinai, commercianti, imprenditori e persino dai giornali e dalle tv locali. Una profonda voragine si è aperta anche per il settore del turismo. Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali è riuscito a riprenderlo grazie anche al settore agricolo. Gli stabilimenti balneari avranno qualche agevolazione sull’Imu: forse placherà un po’ le lamentele per tutte le regole di distanziamento e per certe misure precauzionali imposte dalle circolari Inail, considerate «eccessive».

Per gli operatori turistici, un aiuto arriverà grazie al bonus vacanza. Gli alberghi potranno, con buona probabilità, sperare sugli interventi pubblici a titolo finanziario che interverranno direttamente sul capitale. In un clima pieno di difficoltà il ministero Franceschini non teme alcun confronto: dopo il turismo, arriverà anche un fondo di finanziamenti privati, tutto da destinare alla sezione cultura (cinema, teatri, ecc..)