Autore: B.A

Coronavirus - Crisi economica

25
Giu

Dalla Francia «de profundis» Italia: chiuderanno il 37% delle nostre aziende

Coronavirus segnerà profondamente la nostra nazione, lo dice il «Le Monde».

L’Italia farà crack a partire da settembre, questo quanto sostengono o nostri cugini transalpini. Infatti in Francia sottolineano che l’Italia andrà in bancarotta da settembre. La crisi economica per il coronavirus non lascerà scampo alla nostra penisola, questo lo scenario che fa «Le Monde» sull’Italia.

“Italia in bancarotta da settembre”, lo dice Le Monde

Il quotidiano francese Le Monde prevede tempi bui per l’Italia a partire da settembre, quando la crisi economica per il Covid-19 farà davvero effetto. Lo scenario italiano di cui parla Le Monde è l’oggetto di un articolo del sito «il Sussidiario» che riporta l’ipotesi transalpina e a cosa si riferiscono i francesi.

Il 37% delle aziende italiane inevitabilmente fallirà, questo secondo i dati che ha «Le Monde» che a dire il vero fa un quadro generale della situazione di crisi nell’Unione Europea. Ma l’Italia rischia di raggiungere il triste primato di Paese più colpito da questa crisi globale.

Lo studio del quotidiano francese, che tutto può essere tranne che un giornale non autorevole, è stato effettuato da una società transalpina operante nel settore creditizio commerciale per le imprese private, la Coface.

La crisi economica e produttiva che già sta colpendo mezza Europa dopo l’emergenza sanitaria Covid-19, da settembre non darà scampo a molte economie di molti Stati europei, Italia in primis.

I dati sull’Italia, crisi massiccia

Secondi lo studio, in Francia i fallimenti delle aziende subiranno un incremento arrivando a un tasso del 21% entro la fine del 2021. Un disastro che colpirà più di 60.000 imprese ed una perdita di quasi 200.000 posti di lavoro nella sola Francia.

Ma sembra niente rispetto allo scenario italiano messo in luce al medesimo studio. In Italia la crisi sarà esplosiva e gli effetti arriveranno da settembre.

Se in Francia falliranno il 21% delle imprese, in Spagna il 22%, in Italia si sfonderà il tetto del 37% di fallimenti. Come l’Italia solo Regno Unito e Olanda. La Germania, secondo lo studio, grazie al piano economico immediatamente varato dal governo, si salverà da questo triste presagio, con «solo» il 12% delle imprese che chiuderanno a causa del coronavirus.

Quello che dicono in Francia è la stessa cosa che da tempo sottolinea Confindustria. Infatti solo le aziende già deboli, in queste settimane di pandemia, ha già chiuso, mentre altre stanno provando a resistere, con le loro forze ed aspettando gli aiuti europei che però pare, non arriveranno prima del 2021.

Agli Stati Generali per Confindustria è intervenuto il Presidente Bonomi che ha allertato sul pericolo dei fallimenti se non si fa in modo, e in fretta, di sostenere le politiche attive del lavoro, gli imprenditori e le stesse aziende colpite dal Covid. I settori più in crisi, secondo lo studio transalpino sarebbero le start-up, il turismo, la ristorazione, i trasporti, il tessile e la moda.