Crisi governo, Conte ter o elezioni? Viene fuori anche una possibile data

Crisi governo, Conte ter o elezioni? Viene fuori anche una possibile data

Goffredo Bettini (Pd), in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha sottolineato che, in caso di no a Conte da Italia Viva, o si cercano parlamentari o nei prossimi mesi si dovrà andare al voto con in carica un governo elettorale chiamato a fare da traghettatore.

La crisi di governo è, al momento, riuscita a scippare le prime pagine dei giornali al coronavirus. L’attenzione mediatica per capire se all’orizzonte ci sarà un Conte ter, un governo di larghe intese o le elezioni è massima.

Oggi c’è consapevolezza che mettere in piedi un esecutivo e un maggioranza stabile passa soprattutto dalla possibilità di ricucire con Matteo Renzi ed Italia Viva da parte di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. A mettere in rilievo quella che può essere la posizione dei dem è stato Goffredo Bettini in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Crisi di governo, parla Goffredo Bettini

L’esponente del maggiore partito del centrosinistra ha ribadito la disponibilità a creare le condizioni per un ritorno alla maggioranza che aveva sostenuto il Conte-bis. C’è, però, un punto chiaro: la volontà di mantenere Giuseppe Conte al timone. Ma soprattutto l’intenzione di non andare per le lunghe. “Perché - ha precisato - ogni giorno che passa il dibattito pubblico si allontana sempre di più della preoccupazione degli italiani”. L’idea palesata da Bettini è che il premier dimissionario si sia contraddistinto per aver aver lavorato bene, anche per aver riportato l’Italia in una “collocazione europeista”.

Conte ter, la posizione di Bettini e l’ipotesi governo elettorale

Potrebbe diventare, dunque, una criticità lo scenario in cui, come si chiede nella domanda del Corriere della Sera, Renzi dovesse dire no a Conte. “Sono fiducioso - ha evidenziato Bettini - che non accadrà. Ma se, al contrario, dovesse accadere, o a quel punto si paleseranno ulteriori parlamentari disponibili a andare avanti o penso che si arriverà ad un governo elettorale che ci porti al voto a giugno”.

Un orizzonte in cui Bettini ha inteso sottolineare che l’esecutivo destinato a restare in carica fino a giugno avrebbe l’onere di gestire l’emergenza pandemica in Italia, con tutte le criticità che da essa derivano. Da quella sociale ed economica a quella sanitaria con la necessità di organizzare al meglio la campagna vaccinale e “mandare - sottolinea Bettini - avanti il Recovery”.

Conte ter, Renzi chiarisce la sua posizione

Tra i possibili compiti delegati ad un eventuale governo elettorale ci sarebbe, secondo Bettini, la possibilità di fare un tentativo finalizzato a trovare un accordo su “una buona legge elettorale”. E la chiosa è significativa: “Il voto, ripeto, è una sciagura, ma non un colpo di Stato. Semmai è l’ultima risorsa della democrazia”.

Sempre parlando al Corriere della Sera Matteo Renzi ha messo in rilievo che continuare a imperniare i contenuti della crisi di governo attorno al nome di Giuseppe Conte sarebbe un qualcosa che, a suo avviso, tradirebbe il vero problema. “Prima di decidere - ha evidenziato - chi guiderà la macchina domandiamoci dove vogliamo andare e quali sono i compagni di viaggio”.

Crisi governo, quando si vota? Per Renzi a fine legislatura

Rispetto al fatto che adesso ci sia una componente del Pd, tra cui per l’appunto Goffredo Bettini, che inizi a parlare di ritorno alle urne, il senatore offre una visione propria. “È - ha detto - il solito spauracchio per terrorizzare qualche parlamentare preoccupato”. Secondo il leader di Italia Viva tra le priorità del paese devono esserci altre questioni come, ad esempio, il Recovery Fund, la gestione della campagna vaccinale, affrontare il “semestre bianco” e giungere all’elezione del nuovo inquilino del Quirinale.

“Qualche dirigente politico - ha aggiunto - si finge di essere un raffinato stratega giocando la carta della paura dei senatori. Ma tutti sanno che non si andrà al volto prima del 2023”. Secondo Matteo Renzi, a questo punto, l’unica cosa di cui si dovrà sapere è se a guidare il paese arriverà un governo politico, tecnico e chi si troverà a doverlo guidare.

Leggi anche: Crisi governo, il M5s si spacca? Il punto della situazione