Autore: Stefano Calicchio

Agevolazioni fiscali

13
Lug 2020

Credito di imposta per sanificazione e Agenzia delle Entrate: le info da sapere per richiedere il beneficio

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato le informazioni chiave da conoscere per poter richiedere il credito di imposta collegato con le attività di sanificazione dei luoghi di lavoro dal Coronavirus.

Arrivano nuovi aggiornamenti in merito alla grave emergenza economica dettata dal Coronavirus e alle relative agevolazioni avviate dal governo al fine di sostenere le attività di sanificazione indispensabili per poter tornare al lavoro in completa sicurezza. In particolare, il governo ha deciso di garantire un credito di imposta in relazione al costo sostenuto per tale attività, prevedendo il beneficio all’interno degli articoli 120-125 del recente decreto Rilancio.

Dal punto di vista pratico, fino a oggi mancavano ancora le opportune precisazioni sia in merito alle scadenze utili per poter richiedere il credito, sia le indicazioni tecniche su quali costi possono essere effettivamente fatti rientrare all’interno dell’operazione. Il tutto è stato attentamente delineato all’interno della circolare dell’AdE n. 20/E.

Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sulle spese sostenute per la sanificazione

Per quanto concerne il costo per l’acquisto degli strumenti dedicati alla sanificazione, possono rientrare nel beneficio di legge tutti i materiali effettivamente utilizzati per la pulizia degli ambienti, insieme a guanti, mascherine, Dpi, prodotti detergenti, disinfettanti, tappeti e vaschette.

Rientrano inoltre nell’area di applicazione del provvedimento anche termometri e termo scanner utilizzati per verificare la temperatura corporea di dipendenti e clienti. In merito invece alle tempistiche per l’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate, è opportuno tenere presente la finestra temporale che va dal prossimo 20 luglio 2020 fino al 7 settembre 2020.

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Credito d’imposta per sanificazione: la platea dei potenziali beneficiari

Infine, per quanto concerne la platea dei potenziali fruitori della misura, l’Agenzia delle Entrate ricorda l’eligibilità di tutti gli operatori con attività aperte al pubblico. A titolo di esempio, tra queste troviamo bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema. Possono partecipare anche i cosiddetti regimi forfettari, oltre alle imprese agricole.

Rientrano inoltre nel perimetro dei beneficiari anche associazioni, fondazioni ed enti privati del terzo settore. All’interno della già citata circolare n. 20/E sono presenti anche le istruzioni pratiche e le modalità di compilazione della documentazione utile a beneficiare del credito d’imposta.

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