Covid, vaccino e zone rosse, Sileri: «Siamo già all’aurora»

Covid, vaccino e zone rosse, Sileri: «Siamo già all'aurora»

Pierpaolo Sileri, sottosegretario del Ministero della Salute del governo Draghi, in un’intervista rilasciata a Il Gazzettino ha fatto il punto della situazione.

Il Covid è ancora purtroppo in cima alle preoccupazioni degli italiani. Il vaccino è l’arma più efficace per combatterlo e ritornare al più presto ad una quotidianità che possa somigliare alla normalità.

C’è, però, luce in fondo al tunnel. Lo si evince da una voce proveniente dal governo Draghi. È quella del sottosegretario del Ministero della Salute Pierpaolo Sileri che, in un’intervista rilasciata a Il Gazzettino (edizione del 22 marzo) ha chiarito perché, ad oggi, c’è la possibilità di guardare con ottimismo al futuro.

Vaccini, forniture e disponibilità: il punto

La prima criticità che, in queste settimane, ha riguardato i vaccini è la disponibilità, messa a volte in discussione da ritardi sulle forniture. «In aprile - ha assicurato Pierpaolo Sileri - non ci sarà alcun rallentamento».

Il sottosegretario ha fatto sapere che oltre agli arrivi in corso, il mese di aprile corrisponderà al momento in cui si aggiungeranno nuove fornite di Pfizer e sarà disponibile anche il vaccino di Johnson&Johnson nella «terza decade del mese».

«Prima dell’estate - ha evidenziato - o in prossimità dell’inizio dell’estate, è realistico pensare che i due terzi di coloro che vogliono vaccinarsi avranno ricevuto almeno la prima dose. Ipotizziamo, realisticamente, di ricevere 15 milioni di dose al mese: si può affermare che, quantomeno entro la fine di giugno, saranno stati vaccinati con la prima dose almeno altre 30 milioni di persone che si aggiungeranno agli oltre 10 con cui chiuderemo marzo».

«Salvo - ha aggiunto - che non cominci a circolare una variante del virus che eluda i vaccini, cosa al momento non prevedibile, la strada è davvero in discesa».

Per il sottosegretario l’avanzamento della campagna vaccinale negli over 80 dovrebbe, inoltre, corrispondere ad un calo della mortalità dei più anziani già entro poche «settimane».

Vaccino Sputnik e cinese, per Sileri utili ma dopo ok Ema

Sileri ha, inoltre, detto di ritenere «utilissimo» il vaccino russo Sputnik, qualora esso dovesse essere autorizzato dall’Ema. Il sottosegretario, alle stesse condizioni legate all’approvazione degli enti regolatori chiamati a verificare sicurezza ed efficacia, ha inoltre aperto anche al Sinovac, preparato di produzione cinese. Il concetto di fondo è che più vaccini validi, sicuri ed efficaci si hanno, meglio è.

Il sottosegretario non ha comunque negato che la velocità della campagna vaccinale delle singole regioni stia avendo ritmi diversi, a seconda dei territori. «Questo - ha evidenziato l’esponente del governo - è il vero problema».

Zone rosse e Covid, fino a quando?

Problemi organizzativi, dunque. L’auspicio che vengano risolti al più presto equivale a quello che la progressione della campagna vaccinale possa, in qualche modo, veder cadere qualche restrizione che pesa sul tessuto socio-economico del Paese, dove molte regioni sono in zona rossa.

Tuttavia, la visione di Sileri sul futuro fa vedere un po’ di luce in fondo al tunnel. «La diminuzione dei casi - ha risposto il sottosegretario a precisa domanda relativa alle regioni in zona rossa - è già cominciata. A metà aprile la situazione sarà di gran lunga migliore perché avremo molte più persone vaccinate e perché con l’arrivo della blla stagione staremo molto di più all’aperto. Come ho già detto, siamo all’aurora».