Covid: riaperture a maggio o aprile? Ecco cosa attendersi dal governo Draghi

Covid: riaperture a maggio o aprile? Ecco cosa attendersi dal governo Draghi

Nelle ultime ore hanno parlato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ed il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini indicando la direzione che si prenderà.

La parola riaperture, soprattutto dopo le prolungate chiusure per Covid, fa un bell’effetto. Non è, però, ancora certo quale possa essere il momento in cui si inizierà a vedere un allentamento delle restrizioni delle misure anti-Covid. Ad oggi, però, c’è un orizzonte in cui si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel, grazie al fatto che la progressione della campagna vaccinale, l’efficacia delle restrizioni in atto e l’arrivo della bella stagione potrebbero permettere di tirare il fiato.

Riaperture in Italia: la situazione

Il malessere socio-economico che sta emergendo nel Paese è un dato ben chiaro all’osservazione del governo Draghi che, però, vede in quest’ultima fase di aprile una sorta di ultimo sforzo. L’obiettivo è arrivare alla fine del mese con dati che, tra vaccinazione e calo della pressione sul sistema sanitario, possano traghettare il Paese in una bella stagione dove i numeri peggiori possano essere alle spalle.

Le date da tenere presenti sono essenzialmente due al momento: il 20 aprile ed il 30. La prima è la scadenza in cui potrebbe iniziare ad avere luogo un primo allentamento che si configurerebbe in un possibile ripristino delle zone gialle, dove i dati epidemiologici siano tali da poter assegnare quel livello di rischio alla regione presa in esame.

Il ritorno, dove i dati sarebbero adeguati, alla zona gialla potrebbe, ad esempio, portare ad una riapertura di bar e ristoranti, quantomeno per il pranzo, e restituirebbe libertà di movimento entro i confini regionali (quantomeno con il coprifuoco). Questo primo step sarebbe subordinato a dati che dovranno essere positivi nei prossimi giorni e soprattutto al così detto «check» che il governo dovrebbe fare attorno a metà mese.

Riaperture: dall’1 maggio servirà comunque un nuovo decreto

L’altra data da tenere ben presente è quella del 30 aprile. A partire dall’1 maggio sarà necessario che entri in vigore un nuovo decreto che disponga quali dovranno essere le restrizioni anti-Covid e , qualora la situazione epidemiologica fossero favorevoli e i numeri delle vaccinazioni cominciassero a diventare rilevanti ai fini della protezione delle categorie più a rischio, è lecito immaginare possano arrivare allentamenti.

Riaperture maggio? Le parole di Pierpaolo Sileri

Lo si evince anche dalle voci che arrivano direttamente dal governo presieduto da Mario Draghi. Ha manifestato fiducia, ma anche prudenza Pierpaolo Sileri. Ai microfoni di 24 Mattino in onda su Radio 24 il sottosegretario della Salute ha chiarito il suo punto di vista . «Io credo - ha ammesso - che i dati miglioreranno nelle prossime settimane, la data esatta è difficile poterla stabilire».

Sileri ha fatto riferimento al trend di miglioramento rappresentato dall’andamento dell’R0, oggi destinato a migliorare ulteriormente per effetto delle misure rigide in atto. Dopo questo step sarà il momento di pensare quando riaprire.

«Realisticamente - ha evidenziato Sileri - credo che la possibilità di riaperture sarà dopo il 30 aprile. Però dipende dall’andamento dei dati, ad oggi tutto è fermo fino al 30 aprile».

Covid e riaperture, parla Maria Stella Gelmini

Il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini è intervenuta, invece, nel corso degli Stati generali del settore dei Matrimoni ed eventi privati.

«È evidente che ci sono attività che saranno costrette ad una ripresa molto complessa nel tempo e quindi dobbiamo pensare non solo al risarcimento per il fatturato che non è stato incassato negli ultimi mesi, ma anche a come affiancare e sostenere queste categorie nei prossimi mesi nei quali delle riaperture, soprattutto da maggio, ci saranno. Forse qualcosa già intorno al 20 aprile si potrà riaprire. Ma è chiaro che eventi oceanici saranno complicati anche nei prossimi mesi e quindi dobbiamo immaginare un sostegno nuovo nella sua modalità per quelle attività che comunque, anche di fronte ad una riapertura generale dovranno cambiare un po’ la modalità di organizzazione degli eventi e quindi avranno comunque un impatto nell’organizzazione quotidiana del proprio lavoro».

La conclusione che si può trarre è che è lecito pensare che ancora una risposta definitiva sulle risposte non ci sia e che il governo si farà guidare dai dati. Concetto la cui valenza è già stata sottolineata da Mario Draghi nel corso di una conferenza stampa.