Covid, quando sarà il picco della terza ondata? La previsione dell’esperto

Covid, quando sarà il picco della terza ondata? La previsione dell'esperto

Massimo Antonelli, direttore dell’unità di Anestesia e rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma, ha fatto il punto della situazione in un’intervista a Il Fatto Quotidiano.

Quando sarà il picco della terza ondata Covid? È una domanda che si pongono in tanti. Si tratta un interrogativo che suscita tanta curiosità sulla base di un fatto logico: quando si raggiunge il punto più alto della curva, la situazione inizia ad avere un miglioramento graduale ma costante.

Si inizia dal calo dei contagi, si passa alla diminuzione degli ospedalizzati e dei ricoverati in terapia intensiva - infine si arriva al calo dei morti. Si tratta di una trafila che ormai persino i cittadini che prima del Covid non avevano mai sentito parlare di epidemiologia, hanno imparato a conoscere.

Coronavirus: la situazione dal punto di vista di chi lavora in trincea

Per capire come si potranno evolvere le cose nel prossimo futuro occorre ascoltare il parere degli scienziati. Soprattutto i medici che oggi sono nuovamente in trincea contro il Covid hanno il polso di una situazione che, ad oggi, non è ancora tranquillizzante. A delineare i contorni del momento è stato, ad esempio, Massimo Antonelli, direttore di Anestesia e rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma.

In un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano (edizione 20 marzo 2021) non ha nascosto che la situazione è al momento critica. «Arrivano - ha spiegato - soggetti più giovani e arrivano più gravi. Ad esempio adeso ho un ventottenne e un trentaseienne. Mediamente l’età si è abbassata alla fascia dai 45 ai 65».

Il minor numero di ultraottantenni visti da Antonelli in terapia intensiva trova spiegazione, secondo il medico, nel fatto che sono stati tra i più colpiti nelle precedenti ondate e la fascia anagrafica in questione inizia a beneficiare degli effetti della vaccinazione.

Antonelli ha spiegato come, ad oggi, la sanità italiana sia più preparata nel fronteggiare questa ondata. «Abbiamo - ha evidenziato - più disponibilità di posti letto, sappiamo precisamente cosa fare, come e quando». Ma ha anche avvertito che «il gran problema resta quello del contagio che poi si tracina dietro tutto il resto: oggi la soglia critica del 30 per cento di posti occupati nelle terapie intensive è superata in molte regioni».

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Picco terza ondata: la previsione

Oggi si fa i conti con l’azione della variante inglese, la cui maggiore contagiosità è ormai un dato chiaro a tutti. Il sistema per ostacolarne la diffusione è sempre il medesimo: indossare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale.

Strategie difensive che hanno aiutato, aiutano e aiuteranno molto. Tuttavia, l’offensiva più efficace anche contro il ceppo britannico del virus resta quella nota. «L’unica strada - ha evidenziato Antonelli - da prendere con decisione è quella dei vaccini, di tutti i vaccini a disposizione, anche AstraZeneca.»

Massimo Antonelli è stato, inoltre, chiamato a rispondere a domanda diretta rispetto a quando ci si potrà attendere il picco della terza ondata. «Entro - ha replicato - i prossimi quindici, venti giorni. L’onda lunga degli ingressi in terapia intensiva e dei decessi si vedrà a distanza di settimane anche al calare della curva. Quindi è ancora lunga».