Nuovo decreto Covid dopo Pasqua: restrizioni, scuole e misure, ecco cosa aspettarsi

Nuovo decreto Covid dopo Pasqua: restrizioni, scuole e misure, ecco cosa aspettarsi

Si va verso un prolungamento delle restrizioni dopo Pasqua che possa portare a riaperture graduali.

Il prolungamento delle restrizioni dopo Pasqua non è un’ipotesi, ma in attesa di capirne con esattezza i dettagli lo si può ormai considerare una certezza. L’attuale decreto, in vigore dal 12 marzo, scade il prossimo 6 aprile.

Dopo quella data entrerà in vigore quello che verosimilmente sarà un nuovo provvedimento. Il virus è ancora circolante e i dati sono preoccupanti: 551 morti il 23 marzo. Un numero che, così alto, non si vedeva dal 19 gennaio che si registrarono 600 persone decedute con il Covid.

Il fatto che, come è noto, le vittime saranno l’ultimo numero a scendere dal momento in cui si inizierà a piegare la curva spiega molto del perché ci saranno ancora misure e restrizioni finalizzate a contenere la diffusione del contagio del coronavirus.

Colore regioni: sistema fasce resterà

Lo aveva già anticipato lo scorso 21 marzo a La Stampa il ministro della Salute Roberto Speranza quando gli veniva chiesto se il prossimo futuro avrebbe previsto il mantenimento della divisione territoriale in fasce in base al livello di rischio di ciascuna regione.

E si sa, ad ogni colore corrisponde anche un livello di misure restrittive. «La scelta - aveva detto Speranza - è stata confermata dagli ultimi decreti del governo e credo sia la più efficace a rendere le misure proporzionali alla differente situazione epidemiologica dei territori. Per cui sì, sarà confermata».

Scuola dopo Pasqua: dipende da situazione epidemiologica

Cosa accadrà perciò da dopo Pasqua? Ci saranno ancora i colori, ma questo non implica che la situazione resterà esattamente uguale a quella di adesso. Il primo punto riguarda le scuole. Mario Draghi le considera una priorità e qualora si dovesse palesare un po’ di sereno in mezzo al grigio della terza ondata di coronavirus gli istituti scolastici sarebbero la prima attività ferma a riaprire.

L’ipotesi che inizia a farsi strada è che, con uno scenario compatibile con la possibilità che accada, possano tornare in classe quantomeno i bambini della scuola dell’infanzia, della primaria e gli studenti della prima media anche in zona rossa.

Prolungamento restrizioni dopo Pasqua: decisione arriverà prima

La linea di intervento sarà comunque definita ben prima del 7 aprile e si immagina che la settimana prossima possa diventare quella buona per mettere a punto la strategia. Anche perché l’altro impegno del premier è quello di fornire sempre in maniera tempestiva e con preavviso in che modo i provvedimenti anti-Covid andranno ad impattare la quotidianità degli italiani. Cittadini, lavoratori ed imprenditori.

Tra loro ci sono, ad esempio, quanti sono impegnati nel settore della ristorazione. Tra le ipotesi che si stanno profilando a livello mediatico ci sarebbe quello di una prosecuzione dello stop alle zone gialle (che resta comunque uno scenario restrittivo) per ulteriori due settimane dopo il 6 aprile. Questo significherebbe bar e ristoranti chiusi per ancora due settimane dopo Pasqua su tutto il territorio nazionale.

Poi potrebbe esserci un nuovo via libera alle zone gialle, dove la situazione epidemiologica lo consentisse, divenendo un primo passo verso riaperture graduali favorite anche dall’auspicata progressione della campagna vaccinale.

Diventa quasi superfluo specificare che, con gli attuali scenari ipotetici, risulta difficile anche solo ipotizzare che possano profilarsi all’orizzonte cadute di limitazioni agli spostamenti come, ad esempio, il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5. Leggi anche: Covid, Speranza: «Ancora altri sacrifici per le persone» ma «svolta è vicina»