Covid, previsioni estate e quando si potrà togliere la mascherina: parla Massimo Galli

Covid, previsioni estate e quando si potrà togliere la mascherina: parla Massimo Galli

Il professor Massimo Galli ha parlato in un’intervista rilasciata a La Stampa in cui ha chiarito il suo punto di vista su diversi temi legati al Covid.

Il professor Massimo Galli è tornato a parlare di coronavirus. Lo ha fatto in un’intervista rilasciata a La Stampa (edizione del 3 aprile 2021), chiarendo alcuni punti relativi agli scenari attuali e futuri della pandemia Covid.

Il professore ordinario di Malattie Infettive dell’Università di Milano, nonché primario dell’ospedale Sacco, negli ultimi mesi si è guadagnato grande credibilità con previsioni che spesso hanno avuto riscontro effettivo nell’evoluzione delle cose.

Covid, Massimo Galli analizza il momento

Secondo Galli questa è una fase in cui la curva del contagio è «su un plateau molto alto con con oltre 20.000 contagi e circa 500 morti al giorno». Secondo l’infettivologo questa sarebbe una sorta di fase di sospensione, dove l’indirizzo positivo o negativo delle cose potrebbe essere strettamente dipendente «dai movimenti pasquali».

All’orizzonte c’è un aprile in cui il nuovo decreto regalerà un’altra fase di misure restrittive. Un orizzonte che inizia a farsi troppo stringente rispetto alla situazione sociale di un popolo provato da oltre un anno di restrizioni e da una situazione socio-economica delicata.

«I continui tira e molla - ha chiarito Galli - non aiutano. Mi riferisco per esempio alla trovata della riapertura delle scuole dopo Pasqua: pur comprendendo tutte le difficoltà delle famiglie, prima di maggio sarebbe un errore. Non a caso, la Francia su questo non ha dubbi. Se vogliamo portare avanti la vaccinazione, evitare problemi negli ospedali, diminuire il rischio di varianti e preparare un estate come quella dell’anno scorso, dobbiamo imporci un serio e sacrificato mese di aprile».

Riaperture, estate e normalità: il punto di vista di Galli

Il professor Galli pare, in un certo senso, accodarsi a quanti ritengono che il mese appena iniziato debba essere una sorta di ultimo sforzo prima di iniziare ad allentare e soprattutto riaprire. Rispetto, ad esempio, all’eventualità di puntare sul rigore adesso e sulla creazione di un calendario di riaperture l’infettivologo si è mostrato d’accordo. «Aiuterebbe - ha chiarito - a motivare tutti. Dobbiamo puntare a un’estate di quasi normalità e a un autunno ancora migliore. Non è impossibile, basta impegnarsi ora e non esagerare dopo».

Quando via la mascherina? Risponde il professor Galli

Rispetto all’ipotesi di rivedere una normalità Galli è stato chiaro. «Se va bene - ha precisato - nel 2022». A entrare in gioco saranno, secondo il professore due fattori: quelle che potranno essere le mutazioni del virus e la capacità di vaccinare il mondo.

Non a caso c’è un’altra domanda postagli in cui gli è stato chiesto quando si potrà togliere la mascherina. Galli ha specificato come, ad oggi, si inizino a vedere infezioni, seppur molto blande, nei soggetti vaccinati. Diventa quasi inevitabile chiedersi se la variante «sfugge un po’ ai vaccini» o dalla casualità.

«Credo - ha ammesso l’infettivologo - entrambe le cose. Questo ci dice che stiamo vaccinando per salvare le vite, non per la mitica immunità di gregge. Con il tempo e altri vaccini forse potremo toglierci le mascherine».