Covid: matrimoni, parrucchieri ed estetisti; il pensiero di Bonaccini

Stefano Bonaccini, intervenendo nel corso della trasmissione Agorà, ha segnalato la necessità provare a fissare orizzonti per categorie che sono nel dramma

Il nuovo decreto che sarà in vigore a partire dal 7 aprile seguirà la linea prudenziale. Il timore per la maggiore contagiosità delle nuove varianti, la pressione sui sistemi sanitari e la necessità di tenere il terreno più favorevole possibili ai fini dell’efficacia della campagna vaccinale hanno imposto la scelta di misure restrittive.

Non ci saranno zone gialle fino al 30 aprile e l’Italia sarà arancione o rossa. Salvo che, ovviamente, il check previsto dopo qualche settimana non porti a galla una situazione epidemiologica rientrata in maniera significativa sotto controllo.

Covid e matrimoni: Bonaccini ricorda le criticità del wedding

Sullo sfondo di queste circostanze c’è anche il dramma socio-economico di alcune categorie che pagano oltre dodici mesi di restrizioni e chiusure. A parlare di questo punto è stato Stefano Bonaccini. Il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni ha toccato l’argomento partendo da un presupposto.

«Dobbiamo - ha evidenziato - evitare che per la foga di riaprire in due giorni si rischi di ripiombare nel dramma». Allo stesso tempo ha chiarito la necessità di «provare a fissare un orizzonte per alcune categorie che sono nel dramma».

E ha fatto un esempio abbastanza chiaro. «L’altro giorno - ha rivelato - ho incontrato quelli del wedding. Non ne parla nessuno, quelli non lavorano da un anno e mezzo quasi. Siccome quando ti sposi devi programmare: dal catering alla struttura da prenotare, al fotografo. È chiaro che se ti viene detto due giorni prima tu non ce la fai».

«Si può - ha evidenziato Bonaccini - immaginare che progressivamente, se i numeri saranno di conforto, che qualcosa possa succedere». Tuttavia, dal governatore, rispetto al momento, è arrivata approvazione verso la linea scelta dell’esecutivo. «La scelta del governo - ha evidenziato - mi trova d’accordo e ho apprezzato che il presidente Draghi abbia detto: ‘tra qualche settimana, ma anche presto, sulla base dei dati verificheremo’».

Covid, Bonaccini parla anche di parrucchieri ed estetisti

Bonaccini ha comunque posto il focus su un’altra criticità che potrebbe essere determinata dal prolungarsi in altre settori. «Parrucchieri ed estetisti - ha ricordato - fino a poche settimane fa in zona rossa potevano lavorare.»

Attività dove i clienti potevano accedere in sicurezza. «Si - ha ricordato Bonaccini - uno alla volta, sanificando i locali e vi era un controllo. Infatti erano stati lasciati aperti perché si presumeva dai controlli o dai dati chi se ne intende che non fosse lì un problema».

«Il mio timore è che Se presto - ha puntualizzato - quelli non riaprono, come ci arriva voce, che si spostino le persone a casa dei privati. Bisogna prendere le singole categorie, vedere dove ci sarebbero pochi rischi, vedere dove ci sono di più e modulare per venire incontro».