Covid, estate e Natale 2021: le previsioni dell’immunologo Mantovani

Covid, estate e Natale 2021: le previsioni dell'immunologo Mantovani

L’immunologo Alberto Mantovani in una lunga intervista a La Stampa ha parlato, tra le altre cose, del vaccino AstraZeneca.

Il vaccino AstraZeneca, i vaccini in generale e il futuro della sfida contro il Covid. Sono stati tanti i punti toccati da Alberto Mantovani nel corso di un’intervista rilasciata a La Stampa (edizione del 20 marzo 2021). A parlare, come è noto, è il direttore scientifico dell’Humanitas che, in relazione ai temi dibattuti negli ultimi giorni, ha espresso il suo parere sul preparato che ammesso di preferire chiamarlo «il vaccino di Oxford».

Vaccino AstraZeneca, il punto di vista di Mantovani

C’è, in particolare, un passaggio relativo ai dati provenienti dal Regno Unito. «Su 25 milioni di vaccinati - ha evidenziato Mantovani - ci sono stati 30 casi per Oxford e 38 per Pfizer, tutte trombo-embolie al momento non collegabili ai vaccini».

La presenza di casi avversi ha indotto i principali paesi europei a bloccare la vaccinazione con AstraZeneca e ad attendere un nuovo pronunciamento dell’Ema. «Con le dovute proporzioni - ha evidenziato - i casi avversi europei equivalgono gli inglesi, dunque la spiegazione è sociologica o politico. Un errore, ma il lato positivo è un ulteriore controllo».

La rarità dei casi avversi è tranquillizzante, porterà la scienza a fare i dovuti approfondimenti per cancellare qualsiasi dubbio. «In particolare - ha detto Mantovani - per sottogruppi come le donne giovani, ma solo in Italia ci sono centinaia di morti al giorno di Covid se non ci si vaccina». «Persino l’acqua - ha chiarito Mantovani - può intossicare in situazioni particolari. L’alternativa è morire di sete».

Provando a riassumere in maniera elementare, e forse poco scientifica, ciò che si desume dalle posizione degli esperti è che su AstraZeneca, ad oggi, la possibilità di andare incontro a problemi dopo la vaccinazione è più che mai remota e si attende inoltre la conferma definitiva che non ci sia nessun nesso di causalità anche verso quei rarissimi fenomeni avvenuti successivamente alla vaccinazione.

Un ulteriore passaggio di sicurezza e trasparenza. Eventi che Mantovani non ritiene opportuno neanche ritenere definire avversi. «Perché - ha precisato - non si vede un aumento di trombosi nei vaccinati rispetto ai non vaccinati. Per la Società di ematologia in Italia uno su mille soffre di tromboembolia, con frequenza maggiore sopra i 70 anni».

Covid, estate e Natale 2021: la previsione di Mantovani

Non a caso Mantovani ha evidenziato che oggi ci sono tutte le condizioni per vaccinarsi con AstraZeneca con tranquillità tenuto conto che «i dati sono già molto chiari». «Non penso - ha aggiunto che si troveranno correlazioni tra vaccini e tromboembolie».

Quella in corso viene, in maniera convenzionale, definita la terza ondata di coronavirus. Mantovani rispetto alla possibilità che se ne possa avere una quarta è realista: «Sì, non possiamo dimenticarci che si tratta di una pandemia e due delle attuali varianti che ci preoccupano sono nate in Sudafrica ed in Amazzonia. Solidarietà e sicurezza camminano insieme. L’associazione Medici con l’Africa, che sostengo, si occupa di portare i vaccini a tutti».

Tutti si chiedono quando si uscirà da questa situazione. «Se ci impegneremo - ha detto lo scienziato - il Natale prossimo sarà più normale del passato. L’estate potrebbe essere una tregua, ma senza le illusioni dell’anno scorso». La condizione necessaria, come lo stesso Mantovani ha messo in evidenza, è aver affrontato tutti i problemi che si conoscono. Leggi anche: Rifiutare vaccino AstraZeneca? Sileri risponde su cosa succede dopo