Autore: B.A

Giuseppe Conte - Governo

29
Lug

Covid: Stato di emergenza prolungato al 15 ottobre, che significa?

Ecco cosa accadrà adesso che Conte comunicherà la proroga dello stato di emergenza.

Ieri il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha infornato il suo Consiglio dei ministri, che lo stato di emergenza verrà prorogato fino al 15 ottobre. E per venire incontro alle richieste delle opposizioni, tale informativa passerà anche in Parlamento. Prima di comunicare la proroga dello stato di emergenza alla nazione, Conte passerà da Camera e Senato. Vediamo cosa significa tutto ciò e cosa accadrà adesso agli italiani per quanto riguarda per esempio, la questione migranti, la scuola e così via.

Da oggi informativa in Parlamento

La proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre è praticamente cosa fatta, e Conte lo ha comunicato ieri al Consiglio dei Ministri sottolineando come questo prolungamento sia del tutto necessario. Cosa significa stato di emergenza ormai gli italiani lo hanno capito, perché così il Premier di fatto ha «pieni poteri» sulla gestione del coronavirus.

Il passaggio parlamentare in pratica è la richiesta del Presidente del Consiglio su questo aspetto, anche se si tratta di una pura formalità, perché il Premier ha così deciso per accontentare quanti gli chiedevano di non escludere Palazzo Madama e Montecitorio da queste decisioni (oltre naturalmente alle forze di minoranza parlamentare, anche parte della maggioranza chiedeva questo pro forma). Adesso i due rami del Parlamento verranno informati, col Premier che stamattina alle 9 è atteso già alla Camera dei deputati.

Decisione ornai già presa

Anche se si darà vita a questa doppia informativa, con la presentazione a senatori e deputati, dopo aver informato il Consiglio dei Ministri, la decisione è ormai presa. Il preventivo vaglio delle due Camere non cambierà la sostanza dell’atto, con lo stato di emergenza che verrà prorogato al 15 ottobre. Tra stasera e domani, il Presidente del Consiglio potrebbe già uscire come al solito, in conferenza stampa presentando agli italiani il nuovo Dpcm.

E con la presentazione, elencherà tutte le misure da rispettare per i prossimi tre mesi, perché il Premier ieri ha ribadito che l’emergenza epidemiologica è tutt’altro che terminata.

Guardando al lato pratico del provvedimento di proroga, per gli italiani non cambierà molto rispetto a quello a cui ormai siamo tristemente abituati da mesi. E pure dal punto di vista politico cambierà poco, con Conte che resta con pieni poteri in mano per decidere il comportamento degli italiani.

Rispetto a prima però, le problematiche in Italia sono cambiate, con i contagi che sono calati, ma non scomparsi e con i focolai che se prima erano interni, adesso sono di importazione. A tenere banco la questione migratoria, con profughi che arrivano con il Covid addosso, con gli hotspot pieni e con le scene di fuga di massa dai centri di accoglienza di cui i media danno notizia quotidianamente.

Con la proroga dello stato di emergenza, il Governo può decidere l’invio di navi in Sicilia per il ricovero dei migranti in quarantena. Ci sarà da aprire la gara per reperire un’imbarcazione in grado di ospitare almeno 1.000 stranieri arrivati con i gommoni, e questo bando può essere fatto, proprio grazie allo stato di emergenza, in tempi strettissimi. Lo stesso può succedere con la gestione complessiva della collocazione dei migranti. E stessi poteri d visionarli avrà il Premier per gestire arrivi dall’estero non via gommone ma via treno o aereo.

Conte potrà decidere con il suo Ministro della Salute, Roberto Speranza, di decidere su quali paesi impedire gli arrivi. La proroga dello stato di emergenza allunga anche alcune cose a cui gli italiani da mesi sono abituati. Per esempio, grazie alla proroga, le aziende potranno fare ricorso allo smart working ancora fino a fine ottobre.

Grazie allo stato di emergenza, potranno partire in somma urgenza i bandi di approvvigionamento dei materiali di sicurezza per la scuola, come per esempio i tanto discussi nuovi banchi. E Conte con il prolungamento dello stato di emergenza continuerà a detenere la facoltà di decidere tramite Dpcm nuovi lockdown e nuove regole da rispettare per la popolazione. Non lo diranno mai, ma questi sono pieni poteri.