Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Covid-19, riapertura palestre e piscine: l’annuncio del Ministro Spadafora

Il Ministro Spadafora mostra ottimismo per la riapertura di palestre, piscine e altre attività sportive: «L’obiettivo è riaprire entro la fine di gennaio»

Il Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, si è detto ottimista per la riapertura, seppur con alcune limitazioni, delle palestre, piscine e centri di danza entro la fine di gennaio.

Il Ministro, intervenuto stamattina nel corso di Agorà, ha riferito che l’intenzione del Governo è quella di lanciare un segnale di tranquillità:
"Dovremo tenere conto dell’andamento dei contagi, ma l’apertura a fine gennaio è un obbiettivo raggiungibile".

"Stiamo lavorando costantemente con il Comitato Tecnico Scientifico. Ancora prima della chiusura di ottobre avevamo disposto un nuovo protocollo. Molte palestre avevano fatto degli investimenti. Abbiamo dato un fondo perduto consistente a tutti quei soggetti per coprire le spese fatte". ha continuato Spadafora.

Riapertura attività sportive: «Possibile verso la fine di gennaio»

A stabilire la chiusura era stato l’ultimo dpcm, con la suddivisione dell’Italia in zone di rischio. Palestre, piscine, comprensori sciistici, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, hanno dovuto chiudere anche nelle regioni in zona gialla. La curva dei contagi ora si è abbassata abbastanza per pensare a una nuova riapertura.

"Il mio obiettivo è quello di riaprire a gennaio ed è un obiettivo raggiungibile. Non posso fare promesse, dovremmo vedere i dati della pandemia dei primi di gennaio. Io però credo che riaprire a fine gennaio attività importanti per il benessere degli italiani sia possibile.", ha dichiarato ancora il ministro nel corso della trasmissione.

Spadafora: «In arrivo anche un nuovo Decreto ristori»

Spadafora ha anche annunciato un nuovo decreto in materia di ristori, in arrivo sempre a gennaio. Il settore più attenzionato sarà sicuramente quello sciistico vista la chiusura forzata proprio nella stagione invernale. Ma il prossimo DPCM proverà a venire incontro anche alle altre categorie colpite.

"Non stiamo abbandonando nessuno" ha sottolineato il Ministro. "La verità è che non siamo ancora usciti dalla crisi. Proveremo a farlo in contemporanea con la diffusione dei vaccini."