Cosa non si può fare in zona bianca: ecco le regole

Cosa non si può fare in zona bianca: ecco le regole

Dal 14 giugno 40 milioni di italiani saranno in zona bianca, entro il 28 lo sarà tutto il Paese. Ci sono, però, ancora delle regole da rispettare

Cosa non si può fare in zona bianca? È una domanda più attuale che mai, se si considera che si allarga sempre di più la platea degli italiani interessati alle regole. Per rispondere al quesito si può partire dal presupposto che decadono quasi tutte le restrizioni relative agli spostamenti, coprifuoco compreso.

Tuttavia, non mancano le norme che servono a ricordare che essere in «bianco» non equivale ad un "liberi tutti". Per qualche tempo ci dovrà essere ancora coscienza del fatto che il Covid, seppur in maniera limitata rispetto a prima, circola ancora.

L’orientamento che emerge è che occorrerà aspettare ancora qualche milione di vaccinazione per iniziare ad immaginare un ritorno alla normalità verso abitudini che, purtroppo, negli ultimi mesi sono diventati quotidianità.

Zona bianca: le regole sulla mascherina restano

Il primo esempio è la mascherina. Per il momento in zona bianca dovrà essere ancora indossata in maniera obbligatoria. Da tempo, però, si prefigura che qualcosa, in relazione al mancato obbligo quantomeno all’aperto, possa cambiare entro la fine dell’estate o auspicabilmente ancor prima.

L’avanzare delle vaccinazioni spingerà in quella direzione, ma giugno non sarà ancora il momento giusto. Sono esonerati, ovviamente, coloro i quali praticano attività sportiva, i bambini al di sotto dei sei anni e chi dovesse avere una situazione patologica per la quale è inopportuno indossare il dispositivo di protezione personale.

Zona bianca e ristorazione: no tavolate al chiuso

Continuano ad essere ancora validi il divieto di assembramento e l’obbligo del mantenimento del distanziamento sociale. Le attività di ristorazione potranno allestire tavoli senza limite di partecipanti all’aperto, mentre resta il limite di sei al chiuso.

Non si potrà dunque organizzare tavolate senza limiti in ristoranti, pizzerie o pub che esercitino in spazi al chiuso. La deroga riguarda eventualmente due nuclei familiari, la cui somma dovesse superare le sei unità.

Torna, inoltre, la possibilità di organizzare i festeggiamenti di eventi privati o religiosi. Facoltà che ci sarà anche nelle zone gialle a partire dal 15. I partecipanti devono, però, avere il green pass

Zona bianca: la situazione delle discoteche

Il ritorno in zona bianca equivale alla ripartenza di quasi tutte le attività, sebbene occorra precisare come ogni settore abbia protocolli specifici da rispettare. Chi resta, per il momento, fermo sono le discoteche. A quest’ultime è consentita l’apertura, ma per attività che non riguardino il ballo o comunque l’accesso alla pista.

Il dibattito relativo ad una possibile riapertura è attivo e c’è un’ipotesi (in attesa di capire che tipo di seguito avrà) che parla dell’1 luglio come una possibile data chiave. La soluzione prospettata è che si potrebbe riaprire le discoteche ai possessori di green pass. Nel frattempo, neanche in zona bianca, non si può ballare. Anche su questo fronte si attendono, però, novità tra non molto tempo.