Cosa cambia dal 15 maggio? Le parole di Sileri su ipotesi riaperture

Il sottosegretario del ministero della Salute è stato intervistato da Il Fatto Quotidiano e ha espresso il suo punto di vista sulle possibili evoluzioni a partire da metà mese

Capitolo riaperture, cosa accadrà dopo il 15 maggio? Si avvicina il momento in cui il governo di Mario Draghi sarà chiamato a determinare la direzione che si sceglierà di prendere a partire dalla metà del mese.

Riaperture, tema caldo

Era, infatti, nelle previsioni che quella sarebbe stata la scadenza per quello che è già stato definito un «check» del decreto.

In particolare qualora la situazione epidemiologica (e di conseguenza quella della pressione sui sistemi ospedalieri) avesse riscontrato una andamento favorevole, sarebbe stata presa in considerazione la possibilità di un allentamento delle restrizioni.

Non è un mistero che, ad esempio, tra i temi più dibattuti ci sia il coprifuoco. Da giorni si fa strada l’ipotesi che l’inizio del divieto di circolazione notturna possa essere posticipato di una o due ore.

Indice Rt in discussione?

A delineare alcuni dei possibili scenari è stato il sottosegretario del Ministero della Salute Pierpaolo Sileri che ha rilasciato un’intervista a Il Fatto Quotidiano (edizione 9 maggio 2021) in cui ha toccato vari temi.

C’è un primo punto e riguarda la ridiscussione dei parametri relativi alle fasce epidemiologiche. L’indice Rt, soprattutto con gli ospedali che vedono decrescere il numero dei pazienti, potrebbe diventare un metro di valutazione non idoneo alla situazione.

«È vero, come dicono le Regioni, che Rt - ha evidenziato Sileri - ha troppo peso. È giusto dare maggior peso ai dati degli ospedali. Il sistema dei colori per ora non si può togliere».

Dalle parole di Sileri è emersa la possibilità che si possa mettere a punto un sistema che basi le valutazioni su una sorta di indice Rt basato sui ricoverati.

Dopo le riaperture del 26 aprile, cosa succede dal 16 maggio?

Le prime riaperture operate dal 26 aprile sono stato il primo passo di una serie di allentamenti che, però, non hanno portato alla ripartenza di settori come la ristorazione al chiuso, le palestre, mantenendo il coprifuoco.

«Credo - si legge nel virgolettato di Sileri - che dal 15 maggio potranno riaprire. Attenzione: sono aperturista ma repressivo, più controlli e se sbagli chiudi. Il coprifuoco si può ritardare di due ore se l’incidenza è bassa: oggi siamo a 12 contagi a settimana ogni 10 mila abitanti, a 10 si può fare. Non lo toglierei. Ma inserirei un altro parametro: riaperture solo quando i vaccinati, almeno con la prima dose, superano da tre settimane i tre quarti degli over 60 e dei fragili».

Pochi giorni, dunque, e si saprà quello che sarà l’orientamento definitivo del governo sulla base di quella che sarà la valutazione delle situazione, Al momento tra le ipotesi che prende maggiore quota c’è la possibilità che già dal 17 maggio si possa avere un coprifuoco quantomeno ritardato. Da valutare se arriveranno o ci sarà da aspettare per nuove riaperture. Il momento delle decisioni si avvicina.