Autore: Giacomo Mazzarella

Stati Uniti - Cina - Coronavirus

Coronavirus, polemica Usa-Cina: Pechino dice no a esperti su suolo cinese

Pechino fa muro sull’ipotesi di arrivo di esperti in Cina, per scoprire l’origine del Covid-19.

Continua la polemica tra Cina e Stati Uniti d’America sul coronavirus. Dagli Usa nutrono dubbi sulla spiegazione che da Pechino danno sul diffondersi della pandemia. In pratica si mette in dubbio la nascita del coronavirus, con la storia del mercatino degli animali a Wuhan e del pipistrello. A Washington molti, tra cui il Presidente Trump e il Segretario di Stato Pompeo, non hanno nascosto il fatto che pensano ad un errore di laboratorio come causa scatenante della pandemia.

Un errore in un laboratorio di virologia di Wuhan, dove già in passato ispettori internazionali avevano evidenziato carenze di scurezza sugli esperimenti che si portavano avanti. Il dubbio nella comunità scientifica sembra non esserci, perché quasi tutti gli esperti tendono verso la teoria dell’epidemia di origine naturale. Però adesso, dopo i dubbi sollevati dagli americani, ecco la notizia che la Cina vieta l’ipotesi di far arrivare su suolo cinese, alcuni esperti per una sorta di inchiesta di caratura internazionale.

Cina: “no all’invio di esperti”

Trump spesso chiama il Covid-19, la “malattia cinese” e Mike Pompeo, il suo Segretario di Stato, nei giorni scorsi era uscito con dichiarazioni forti circa l’origine della pandemia a Wuhan. Secondo Pompeo, la responsabilità della nascita del coronavirus era cinese e di laboratorio, cioè il virus che tante vittime sta mietendo nel mondo e tanti guai sta portando anche all’economia del pianeta, sarebbe di provenienza da laboratorio. Pompeo rinfaccia alla Cina anche il fatto di aver nascosto molte informazioni cardine circa la nascita del contagio.

Le accuse americane sicuramente fanno scalpore e rumore e sicuramente destano interesse nell’opinione pubblica. Per chiarezza di informazione però, occorre dire pure che le dichiarazioni forti di Pompeo, che aveva parlato addirittura di prove certe sulla sua teoria, sono state smentite dalla intelligence Usa, ma il fatto che adesso, da indiscrezioni, la Cina sembra fare muro all’arrivo di esperti internazionali ad effettuare indagini in Cina, appare quanto meno strano.

Perché la Cina si rifiuta?

Per il momento dunque, i cinesi non vogliono una inchiesta sul loro terreno. In pratica, non vogliono che la comunità internazionale invii esperti che si mettano ad indagare sulle origini del coronavirus. Il rifiuto sembra sia ufficiale, tanto è vero che è stato l’ambasciatore cinese all’Onu, Chen Xu a ribadirlo. Non esistono fonti ufficiali che confermino la richiesta, americana o della comunità internazionale, di inviate una task force di ispettori, ma ci sono indiscrezioni in questo indirizzo, che provengono dal Dipartimento di Stato Usa.

Tra l’altro sembra che Donald Trump sia intenzionato ad andare fino in fondo nella indagine, prima di tutto per verificare la reale causa della pandemia, e poi per evitare casi simili in futuro. E sembra anche che Trump al riguardo, abbia chiesto l’aiuto di tutta la comunità internazionale, soprattutto europea, dove i danni del coronavirus sono stati ingenti.