Autore: Giacomo Mazzarella

Giuseppe Conte

Coronavirus, le dichiarazioni della pm che ha sentito Conte

Ecco cosa ha detto il procuratore aggiunto di Bergamo dopo l’audizione del Premier.

Il procuratore aggiunto di Bergamo ieri ha ascoltato come persone informate dei fatti il Premier Conte e i Ministri della Salute e degli Interni, Speranza e Lamorgese. Il pm è Maria Cristina Rota e il motivo per cui ha ascoltato alcuni membri del governo è sempre la mancata zona rossa di Alzano Lombardo e Nembro.

Una vicenda questa, che ha scatenato non poche polemiche su chi aveva le responsabilità di decretare la chiusura delle aree interessate dai contagi del coronavirus nella bergamasca. Vediamo le dichiarazioni della pm a margine dell’audizione del Premier Conte.

Un clima di massima collaborazione

«Massima collaborazione. Mai detto che zona rossa era responsabilità del governo», così il procuratore aggiunto di Bergamo, Maria Cristina Rota ha commentato l’incontro con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. L’inchiesta sulla mancata zona rossa di Alzano e Nembro continua comunque.

Nessuna accusa a Premier e Ministri, perché ieri la pm di Bergamo Maria Cristina Rota ha raccolto la deposizione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e di due suoi Ministri, solo come persone informate dei fatti nell’inchiesta sulla mancata istituzione della zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro nel Bergamasco. Il Premier è stato ascoltato per 3 ore, tanto è durata la deposizione del Presidente Conte.

Come si sono svolte le audizioni

«Le audizioni si sono svolte in un clima di massima distensione e di massima collaborazione istituzionale», queste le parole della pm come le riporta il quotidiano «Repubblica».

Come dicevamo sopra, la magistratura ha messo sotto la lente di ingrandimento la vicenda del ritardo con cui fu decretata zona rossa quella di Alzano e Nembro. Adesso bisogna scoprire se qualcuno ha avuto qualche responsabilità sul fatto che le aree della bergamasca, centro di un grave focolaio di contagio da Covid-19, divennero zone rosse con grave ritardo rispetto ai primi casi di contagiati.

A chi spettava la decisione tra governo i Regione è il quesito che i pm vogliono risolvere. Occorre capire se ci siano state o meno responsabilità penali nel non aver isolato i due Comuni, dove già dalla fine di febbraio i contagi erano cresciuti in maniera esponenziale. Infatti si sospetta che il ritardo nel decretare le zone rosse possa essere alla base dell’enorme numero di morti in Val Seriana e nelle Residenze Sanitarie Assistenziali della zona.

La pm chiarisce le sue precedenti dichiarazioni

A margine dell’audizione di Conte, alla Rota alcuni giornalisti hanno chiesto se confermava quanto da lei detto il 29 maggio scorso. Quel giorno la Rota fece una dichiarazione che ha fatto discutere molto. «La zona rossa è una responsabilità del governo», questo ciò che viene addebitato alla Rota come dichiarazione. Il pm ha chiarito che non era una accusa contro il governo, ma che si trattava di una evidenza in base alle dichiarazioni che la magistratura aveva in mano fino a quel momento.