Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

5
Mar

Coronavirus, l’allarme per l’economia è reale: scostamento del deficit da 6,3 miliardi, come nel 2008 serve un grande piano di rilancio

Il governo annuncia uno scostamento del deficit da 6,3 miliardi di euro. La crisi sanitaria contagia l’economia e rischia di trasformarsi in pandemia finanziaria. Ma l’emergenza non è solo italiana: paralizzate tutte le principali capitali mondiali.

Gli ultimi dati in arrivo dal governo confermano le preoccupazioni già espresse negli ultimi giorni dai tecnici internazionali in merito al contagio finanziario che il Coronavirus rischia di avere sull’economia, riportando in recessione un Paese come il nostro che con fatica si stava riprendendo dalla grande crisi del 2008.

Nelle ultime ore la conferma è arrivata anche dalle ipotesi di scostamento del deficit rispetto ai saldi programmati attualmente, per via del finanziamento del decreto sul Coronavirus. Le prime misure utili a contenere l’epidemia si sommano agli 1,2 miliardi di maggiore deficit che erano stati già ottenuti in precedenza e portano così il computo complessivo a 7,5 miliardi di euro.

Una cifra che sembra destinata a crescere nelle prossime settimane, visto che i provvedimenti approvati finora difficilmente potrebbero bastare, anche considerando una pronta risoluzione del problema. Mentre qualora l’epidemia dovesse trasformarsi in una pandemia, il conto potrebbe diventare ancora più pesante.

Salta il referendum del 29 marzo per il taglio dei parlamentari

Tra i provvedimenti decisi dal governo si registra anche la sospensione tecnica del referendum sul taglio dei parlamentari. La consultazione era prevista per il prossimo 29 marzo 2020 ma è stata sospesa con data da destinarsi, come qualsiasi altro evento. D’altra parte, la crisi del coronavirus non lascia spazi ad assembramenti o ad altre possibili occasioni di contagio.

La decisione dovrà comunque essere ufficializzata a breve, al termine del Consiglio dei Ministri. Il tema risulta in discussione proprio assieme alle misure sul deficit di bilancio appena evidenziate. La nuova data della consultazione elettorale dovrà comunque essere fissata entro il prossimo 20 marzo, quando si spera si possano avere notizie certe anche sul fronte del contenimento dell’epidemia.

Qualora il termine dovesse invece risultare disatteso, sarà necessario riformulare da capo tutte le procedure di convocazione. In questo caso, la consultazione popolare potrebbe però slittare ai prossimi mesi, visti i tempi amministrativi decisamente più lunghi che si renderebbero necessari.

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Coronavirus, gli ultimi aggiornamenti sul numero dei casi e dei decessi

Nel frattempo continuano a crescere i numeri riguardanti i casi positivi al test del Convid-19. Secondo quanto indicato nel sito Worldometer, che raccoglie i principali dati dall’OMS e dagli altri centri istituzionali globali, alle 16:30 del 5 marzo si registrano 96946 casi attivi di Coronavirus e 3310 decessi. I ricoverati sono 53,981, di cui 33233 in gravi condizioni e 6422 (l’84% del campione) in condizioni critiche (il 16% del campione). I casi chiudi corrispondono a 57291, con un tasso di mortalità del 6%.

Nella classifica dei Paesi con maggiori casi troviamo la Cina con 80430 persone contagiate ed il Sud Corea con 6088 contagiati. Abbiamo quindi l’Iran con 3513 casi e l’Italia con 3089 casi. Infine, la Germania presenta 444 casi, la Francia 377 casi ed il Giappone 361 casi, oltre la Spagna con 259 casi e gli Stati Uniti con 163 casi.

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Le principali città del mondo paralizzate dalla paura per il COVID-19

La crisi sanitaria provocata dal Coronavirus ha mostrato al mondo tutte le contraddizioni della globalizzazione e del villaggio globale, con un effetto paralizzante per il turismo e per le attività ordinarie delle principali città mondiali. Michael Snyder, nel blog “The economic collapse” spiega che “nelle principali città di tutto il mondo, dove si è verificata un’esplosione dei casi COVID-19, stiamo assistendo a gravi interruzioni dell’attività normale”.

Prendendo spunto da un articolo pubblicato dalla NBC, l’articolista evidenzia ad esempio la situazione di Seattle, dove ci si trova “come in una città fantasma”. Il Sindaco Jenny Durkan ha già dichiarato lo stato di emergenza annullando numerosi eventi pubblici”.

Una situazione simile si registra in altre grandi città americane (come New York), ma anche in numerose capitali mondiali. “Le strade di Seoul, la capitale della Corea del Sud, sono rimaste quasi vuote questa settimana”, si legge nell’articolo. “Coloro che si avventurano per strada indossano maschere protettive. Le metropolitane normalmente piene hanno pochi passeggeri e i passeggeri si assicurano di sedersi lontano l’uno dall’altro. Molti residenti fanno affidamento su app di consegna di generi alimentari e ristoranti”.