Autore: Rita Parisi

13
Mag

Coronavirus, in spiaggia sarà proibito annegare: no alla respirazione bocca a bocca

Fa discutere l’indicazione dell’Inali e dell’Iss per i bagnini, che non potranno ricorrere alla respirazione bocca a bocca in spiaggia.

Le vacanze 2020 degli Italiani, si sa, saranno decisamente diverse da quelle trascorse prima dell’emergenza Coronavirus. Tra regole stringenti, sanificazioni, misure di sicurezza e dispositivi di protezione individuale, gli stabilimenti balneari si apprestano ad organizzarsi per offrire ai clienti un soggiorno all’insegna del relax e del benessere, per quanto possa essere possibile visto il delicato momento che vive il nostro Paese. E tra le norme da adottare in spiaggia che stanno facendo discutere in queste ore ce ne sono alcune che riguardano i protocolli destinati ai bagnini, ecco quali sono.

Coronavirus, i bagnini non potranno ricorrere alla respirazione bocca a bocca

L’indicazione, che sta provocando pareri discordanti è quella di non ricorrere alla respirazione bocca a bocca qualora un bagnante dovesse sentirsi male mentre è in acqua o in spiaggia. La norma che fa discutere è contenuta all’interno del “Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento di contenimento del contagio” sulle spiagge, redatto dall’Inail e dall’Istituto Superiore di Sanità.

A pagina 17, infatti, oltre all’uso dei dispositivi di protezione individuale, al lavaggio delle mani e degli indumenti, si trova anche un elenco di raccomandazioni destinate ai lavoratori del settore, in particolare ai bagnini che svolgono non solo l’attività di salvataggio in mare, ma si occupano anche di prestare il primo soccorso se qualcuno si sente male in spiaggia.

Nel documento si legge testualmente: “In attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida”.

Dunque, non è permesso ai bagnini ricorrere alla respirazione bocca a bocca. L’indicazione di Inail e Iss, come riportato nel documento, si rifà alle raccomandazioni impartite dall’Italian Resuscitation Council (IRC) e dall’European Resuscitation Council (ERC) per ridurre i rischi per il soccorritore, “senza venire meno della necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente le vittime di arresto cardiaco”.

Vacanze 2020, tutte le regole per accedere in spiaggia

Tra le altre regole per recarsi in spiaggia in sicurezza, sono previste per i gestori dei lidi balneari: prenotazione obbligatoria anche per fasce orarie, sistemi di pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app web in fase di prenotazione, percorsi di uscita e di entrata differenziati, per le postazioni degli ombrelloni, esse saranno numerate e gli utenti saranno registrati, inoltre, ombrelloni e attrezzatura come sdraio o lettini saranno assegnati sempre agli stessi clienti, se soggiornano per più giorni.

Prima di assegnare le postazioni, occorrerà igienizzarle sempre e l’utente, una volta giunto presso lo stabilimento balneare, verrà accompagnato alla sua postazione da personale adeguatamente formato, che lo informerà sulle misure da rispettare. L’uso della mascherina sarà obbligatorio all’ingresso e all’uscita, ma si potrà togliere una volta arrivati presso la propria postazione.