Autore: B.A

Contratto di affitto

Coronavirus: in Italia stop sfratti fino al 31 dicembre 2020

Morosità nei pagamenti o scadenza locazione poco importa, il DL Rilancio blocca gli sfratti per l’emergenza Covid.

Sfratti bloccati fino al 31 dicembre 2020 è ciò che esce fuori dal decreto Rilancio, appena diventato legge dopo il suo iter di conversione. Per via dell’emergenza epidemiologica, per colpa del Covid-19, la vita degli Italia è drasticamente cambiata e adesso bisogna fare i conti con una crisi economica che non ha precedenti.

Per questo il governo Conte, soprattutto col decreto Rilancio, ha varato tutta una serie di misure emergenziali tra cui anche la moratoria sugli sfratti. Ecco di cosa si tratta e cosa bisogna sapere, per gli inquilini e per o proprietari.

Niente sfratti fino al 31 dicembre prossimo

Il decreto Rilancio ha confermato il divieto di rilascio di qualsiasi tipo di immobile, ad uso abitativo e non, abitativo, sia per morosità che per finita locazione. In pratica divieto di sfratto a prescindere dal motivo. Adesso che il decreto Rilancio è diventato legge, il provvedimento è diventato effettivo e avrà validità fino al 31 dicembre prossimo.

Il decreto Rilancio infatti, prevede la proroga del blocco degli sfratti fino al 31 dicembre 2020, una proroga di tre mesi rispetto a quanto stabilito nel decreto Cura Italia, che aveva stabilito questo blocco fino al 30 settembre.

Un correttivo necessario per via del perdurare della crisi

L’intervento normativo è stato così inserito nel decreto Rilancio per via del perdurare della emergenza epidemiologica. Il blocco degli sfratti come ampiamente detto, riguarda sia gli immobili ad uso abitativo che quelli ad uso diverso. Come quelli commerciali.

Quindi, divieto di sfratto per negozi, alberghi, studi professionali, ristoranti, bar e così via. Importante questa estensione poiché proprio le attività commerciali e professionali sono tra le attività più vessate dalla grave crisi economica che il coronavirus ha lasciato in eredità.

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Sospensione per gli sfratti in corso

La completezza del provvedimento di blocco degli sfratti è confermata da fatto che esso riguarda anche storie pregresse. Infatti con la proroga, vengono sospesi anche tutti quei provvedimenti di rilascio di immobili già avviati in precedenza ed ora in corso.

Ne consegue che anche i provvedimenti che erano in procinto di diventare esecutivi, con l’imminente arrivo dell’ufficiale giudiziario per lo sgombero, verranno sospesi fino al 31 dicembre prossimo.

L’unica cosa che il provvedimento non prevede è il blocco delle notificazioni di intimazione di sfratto. In altri termini, i proprietari potranno continuare ad adire le vie legali, con i provvedimenti di pre-ordinazione di sfratto. In pratica, se l’inquilino diventasse moroso durante il periodo di sospensione, sorgerebbe comunque il presupposto per l’intimazione di sfratto.

E un giudice potrebbe anche emettere la convalida di sfratto ma essa non potrebbe essere realizzata e portata a materiale compimento nell’anno in corso, in virtù del divieto di sfratto che così potrebbe essere portato a compimento solo dal primo gennaio 2021.