Autore: B.A

Coronavirus

Coronavirus: il nuovo Dpcm in arrivo oggi, ecco alcune anticipazioni

Dalle misure di sicurezza alle fiere, sagre e discoteche al chiuso cosa succede con il nuovo decreto di Conte?

Uscirà oggi 13 luglio per entrare in vigore dal 14 luglio, il nuovo decreto del presidente del Consiglio con le misure di sicurezza da adottare fino alla fine del mese di luglio. Si tratta dell’ennesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che fisserà le linee guida da adottare per l’emergenza coronavirus. Il virus non produce più l’emergenza di marzo, aprile e maggio, ma è ancora in giro e bisogna prestare ancora attenzione. Per questoil Premier Conte oggi con i poteri che lo stato di emergenza gli conferisce, uscirà con il suo nuovo Dpcm. Ecco in anticipo alcuni dei contenuti di questo importante e attesissimo atto.

Continuano le misure di sicurezza

Il Dpcm non conterrà degli allentamenti alle attuali restrizioni proprio alla luce del fatto che la battaglia contro il coronavirus non è affatto vinta. Anche se in Italia, pur se tra alti e bassi, i numeri dei nuovi contagiati, ricoverati, vittime e focolai, non sono allarmistici, il fatto che in giro per il Mondo il coronavirus è ancora potente, spinge il Premier a non allentare le misure, per mantenere ancora alta la guardia.

La globalizzazione, con i viaggi e gli spostamenti delle persone tra Stati, mettono ogni giorno l’Italia nel pericolo di contagi di ritorno, con focolai di coronavirus che spesso nascono in comunità straniere presenti sul territorio, con il virus importato dai Paesi da cui provengono gli stranieri. Per questo niente allentamenti, anche se pare che nel Dpcm molto verrà affidato al buon senso e alla coscienza civica dei cittadini italiani.

Le misure di sicurezza continueranno a restare quelle a cui ormai siamo abituati, cioè uso della mascherina, igiene delle mani e distanziamento sociale. Nel Dpcm queste misure non verranno tolte e nel giro di consultazioni con i Ministri, il Premier ha avuto conferma che il governo è unito da questo punto di vista. Per esempio il Ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia ha molto insistito sulla necessità di confermare queste misure di sicurezza, e di rendere questa conferma unica a livello nazionale, senza lasciare alle Regioni lo spazio di intervenire con provvedimento meno restrittivi.

Cosa devono continuare a fare i cittadini?

Rimarrà pertanto obbligatorio indossare la mascherina per entrare negli uffici pubblici, nei negozi e nei centri commerciali. Ma anche nei ristoranti quando ci si alza dal tavolo, nelle palestre prima e dopo l’allenamento, dall’estetista, dal parrucchiere, negli ambulatori o nelle altre strutture sanitarie, in cinema, teatri e musei, nei trasporti pubblici. E la mascherina deve essere indossata correttamente, cioè non sul mento come purtroppo si vede spesso in giro.

Commessi, ristoratori, camerieri, personale degli uffici e così via, non potranno togliere mai la mascherina durante il contatto col pubblico. Nelle Regioni in cui non c’è più l’obbligo di usare la mascherina all’aperto, resterà comunque l’obbligo di indossarla dove non è possibile rispettare la distanza di un metro.

Dal punto di vista delle attività che fino ad oggi sono rimaste ancora chiuse, sembra che l’indirizzo del governo resterà il medesimo. Pertanto, rinvio per il ritorno all’attività di fiere, mostre, sagre, eventi pubblici e discoteche al chiuso. In altri termini, salta il tanto atteso via libera a queste attività, che avrebbero dovuto riprendere domani 14 luglio.

Il nuovo Dpcm varrà fino al 31 luglio e per queste attività bisognerà attendere almeno altre due settimane. Col nuovo decreto, verranno intensificati i controlli sul rispetto delle misure di protezione su spiagge e locali pubblici, negli uffici pubblici, nelle palestre ed in qualsiasi punto di ritrovo, compresi i bar. I trasgressori verranno multati, mentre i titolari dell’attività rischieranno la licenza o la chiusura temporanea.