Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

Coronavirus: i decessi globali superano le 3mila unità mentre negli Usa cresce la preoccupazione per le spese sanitarie

I casi globali di morti accertate per Coronavirus superano le 3mila unità, mentre i colpiti si avvicinano alle 90mila unità. Oltre 45mila persone risultano ricoverate per il COVID-19.

Le ultime statistiche relative al Coronavirus aggiornano il computo dei morti globali ad oltre 3mila unità. In particolare, alle 11.30 della mattina di oggi (ora italiana) gli ultimi bollettini congiunti (OMS - CDC - NHC . AGDH e World Bank) indicano 3058 morti a causa del COVID.-19 e 45221 ricoverati. Dei cosiddetti casi ancora attivi (40973) si registrano inoltre 33598 persone in condizioni stazionarie e 7375 persone in condizioni serie, gravi o critiche (con un tasso del 18% sul totale).

Secondo i dati raccolti dal sito worldometers, tra i Paesi più colpiti troviamo la Cina con 80026 casi, il Sud Corea con 4335 casi, l’Italia con 1703 casi e l’Iran con 978 casi. Seguono il Giappone (256 casi), la Germania (150 casi), la Francia (130 casi), Singapore (106 casi), Hong Kong (100 casi), gli Stati Uniti (88 casi) e la Spagna (86 casi).

Gli ultimi aggiornamenti relativi alla diffusione del Coronavirus

Tra gli ultimi aggiornamenti globali relativi alla diffusione del Coronavirus si registra la conferma del primo caso di Convid-19 presso lo Stato di New York, mentre lo Stato di Washington ha recentemente confermato nelle ultime ore due ulteriori casi. Altri due episodi sono stati rilevati nella California durante la giornata di ieri.

In riferimento al caso più recente, il Governatore di New York Andrew Cuomo ha comunicato che si tratta di una donna rientrata recentemente dall’Iran. “Non c’è motivo di sorprendersi per l’accaduto, era previsto che sarebbe successo” ha spiegato Cuomo, sottolineando che “fin dall’inizio era una questione di quando sarebbe successo e non se ci sarebbe stato un caso positivo di Coronavirus a New York”.

Secondo quanto indicato dalla fonte giornalistica WSJ, la donna avrebbe all’incirca 30 anni e la causa della malattia sarebbe proprio il suo viaggio in Iran. Non sono stati forniti ulteriori dettagli in merito al caso, né le generalità della persona colpita dal virus.

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La preoccupazione degli americani per il costo delle cure

Mentre il Coronavirus si diffonde negli Stati Uniti, cresce la preoccupazione della popolazione in merito al sostentamento delle relative spese sanitarie. In un sistema caratterizzato dalla larga diffusione della sanità privata, i costi per i test sono coperti dal sistema pubblico in molti Stati, ma non in tutti.

Oltre a ciò, i cittadini si trovano in numerosi casi costretti a far fronte tramite le proprie polizze di assicurazione oppure con pagamenti diretti alle cure che seguono la possibile individuazione del virus. Tutto ciò in un contesto nel quale le cure private risultano piuttosto costose.

Sono quindi in molti a temere la presenza di un elevato numero di contagi non correttamente diagnosticati, stante che nell’eventuale presenza di sintomi coerenti con la malattia molti statunitensi potrebbero tentare di curarsi in autonomia, ad esempio con farmaci anti influenzali da banco acquistati in farmacia, anziché procedere ad approfonditi controlli medici.

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