Autore: B.A

Coronavirus

28
Feb

Coronavirus: hanno paura dell’Italia, 13 Stati chiudono agli italiani

L’Italia del contagio viene vista male all’estero, con 13 Paesi che non vogliono arrivi dalla penisola.

Il nostro sistema sanitario è tra i migliori al mondo e lo dimostra come si sta combattendo e sedando l’epidemia da coronavirus partita da Lombardia e Veneto. Questo ciò che il nostro governo va quotidianamente dicendo. Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha ribadito come l’Italia sia un Paese perfettamente sicuro e che solo lo 0,1% del territorio è stato colpito dal focolaio di contagio da Covid.19 di cui ormai da settimane si parla.

Ma ciò nonostante, dall’estero l’Italia non è affatto vista bene, anzi. Sarebbero 13 gli Stati che hanno alzato un autentico muro nei confronti degli italiani o meglio, di chiunque arrivi dall’Italia. La paura del coronavirus è dilagante e come dilaga il contagio, dilaga la impopolarità della nostra Nazione, almeno stando alle reazioni dell’estero.

Italia al terzo gradino del podio come contagi

Solo la Cina, dove tutto è nato e la Corea del Sud ci sono avanti nella poco nobile classifica dei contagi da coronavirus. Anche se non lo volevamo, appare inevitabile che gli altri Stati ci vedano con un occhio negativo, fermando italiani alle frontiere, respingendo voli e navi di turisti che provengono dalla nostra penisola. «In Italia si può venire tranquillamente, sono coinvolti solo 10 Comuni, lo 0,1% del territorio», queste le parole rassicuranti del nostro Miniatro degli Esteri, il grillino Luigi Di Maio.

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Parole che evidentemente non hanno fatto breccia, visto il sempre maggiore numero di Stati che hanno ordinanze di divieto di ingresso a chi arriva dall’Italia. La prima avvisaglia sulla ormai tristemente nota reputazione da untore di noi italiani si è avuta alle isole Mauritius, dove il 24 febbraio scorso sono stati respinti turisti italiani provenienti da Lombardia e Veneto. Blocchi, respingimenti e quarantene imposte agli italiani sono all’ordine del giorno in diversi Stati.

In tredici Stati l’italiano è da evitare

Una nuova situazione simile a quella delle Mauritius si è registrata ieri in Israele. Sessanta passeggeri di un aereo che dall’Italia era arrivato a Tel Aviv, è stato rispedito indietro, fatto decollare di nuovo dopo il rifornimento, perché non accettato per via delle restrizioni imposte dal governo israeliano. Il governo di Tel Aviv, come riportano agenzie di stampa di mezzo mondo, ha annunciato il primo caso di contagio nel loro Stato e si tratta di un uomo rientrato da poco dall’Italia. Il Ministro dell’Interno israeliano, Aryeh Deri, per fronteggiare l’emergenza ha di fatto chiuso le frontiere.

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Le misure non riguardano i soli cittadini italiani, ma tutti coloro che risultano aver soggiornato da noi negli ultimi 14 giorni. Così il governo israeliano ha giustificato il gesto contro l’Italia, all’ambasciatore italiano a Tel Aviv. Nel frattempo, la compagnia di bandiera israeliana El Al ha sospeso tutti i voli da e per l’Italia. Oltre alle Mauritius e a Israele, ci sono altri 11 stati ad aver imposto restrizioni nei confronti dell’Italia. Sono Giordania, Arabia Saudita, Bahrein, El Salvador, Turkmenistan, Iraq, Capo Verde, Kuwait, Seychelles, Palestina e Madagascar. Numero che potrebbe presto salire, se il contagio da coronavirus in italia non viene fermato.