Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica - Coronavirus

27
Feb

Coronavirus e rimborso di aerei, treni e hotel: ecco il modulo da utilizzare e tutto quello che c’è da sapere

Secondo il Codacons è possibile chiedere il rimborso delle spese di viaggio nel caso in cui si abbia rinunciato a causa del Coronavirus. Le informazioni chiave da conoscere al riguardo.

Arrivano importanti aggiornamenti dal Codacons in merito al possibile rimborso delle spese di viaggio annullate a causa del Coronavirus. Secondo quanto evidenziato all’interno di un recente comunicato, è possibile infatti richiedere il rimborso integrale delle spese sostenute. La presa di posizione arriva dopo che moltissimi associati hanno chiesto un parere al riguardo, al seguito delle tante cancellazioni e dei disagi registrati negli ultimi giorni.

Il Codacons si riferisce a tutti i cittadini che hanno effettuato spese per concorsi pubblici, eventi sportivi e manifestazioni che sono state annullate dalle autorità. In questi casi si ottiene “il diritto al rimborso integrale dei costi sostenuti”. Simile diritto viene maturato anche da coloro che avevano in programma dei viaggi nelle cosiddette zone rosse, direttamente interessate dai focolai e quindi non accessibili per cause di forza maggiore.

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La nota del Codacons e la pubblicazione del modulo per la richiesta di rimborso

Proprio la situazione di forza maggiore sarebbe alla base del principio giuridico in grado di sostenere la richiesta di rimborso, visto che in tal caso si parla di “rinuncia legittima ad usufruire dei servizi acquistati”. In questo senso, è possibile quindi portare avanti una risoluzione dei contratti stipulati in precedenza, senza per questo subire alcuna penale né l’applicazione di costi di disdetta.

A tal proposito, sul sito del Codacons è ora disponibile un apposito modulo da utilizzare per procedere con la richiesta di rimborso. In contemporanea, l’Associazione si rivolge anche al Ministro della Giustizia Bonafede per sospendere “i termini processuali e sostanziali perentori a tutela dei diritti di chi non può usufruire dei servizi nei vari tribunali italiani di ogni ordine e grado a causa dell’emergenza Coronavirus”.

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Le prese di posizione dalle aziende di trasporto e alberghiere: ecco quando il rimborso diventa difficile

Nel frattempo arrivano anche le prime prese di posizione da parte dei vettori e delle principali aziende di trasporto. Sia Ferrovie dello Stato che Italo hanno infatti attivato sul proprio sito le istruzioni da seguire per chiedere il rimborso totale dei titoli di viaggio per i biglietti che sono stati acquistati fino al 23/2. In merito è quindi possibile procedere tramite le procedure indicate all’interno dei portali aziendali.

Detto ciò, bisogna anche considerare che risulta molto difficile che la compagnia di trasporto o la catena di hotel proceda al rimborso nel caso in cui l’acquirente decida di non viaggiare per timore del Coronavirus in zone di partenza o di arrivo che non siano direttamente interessate da misure restrittive decise dalle autorità competenti. D’altra parte, proprio la paura diffusa e generalizzata del contagio sta portando ad una situazione critica per il settore dei trasporti e per quello del turismo, con danni che al momento non appare nemmeno possibile calcolare.