Covid, Bassetti: «Facciamo troppi tamponi. Report giornaliero piace a Ministero e giornali»

Covid, Bassetti: «Facciamo troppi tamponi. Report giornaliero piace a Ministero e giornali»

Con un video sul suo profilo Instagram il professor Matteo Bassetti ha parlato della situazione Covid e dell’incidenza sugli ospedali

«Facciamo ancora troppi tamponi». Lo ha detto in un video pubblicato sul suo profilo Instagram il professor Matteo Bassetti parlando di quella che dovrebbe essere una fase di convivenza con il virus. Il direttore delle Malattie Infettive del San Martino di Genova ha evidenziato come, a fronte di presunti sintomi, ci sono persone che continuano a ripetere il tampone dopo un esito negativo.

«A casa - ha spiegato - se dopo uno-due tamponi risulti negativo pensi che puoi avere anche qualcos’altro. Ci sono anche gli altri problemi: c’è il raffreddore da virus respiratorio normale, ci sono altri tipi di coronavirus. Sembra che ormai esista solo ed esclusivamente il Covid».

Bassetti non sembra, dunque, vedere il senso di ricercare a tutti i costi il Covid, considerato che oggi si tratta di un problema per molti simil-influenzale o paragonabile al raffreddore, trascurando magari eventuali altri problemi. «Le forme gravi - ha precisato - devono essere giustamente gestite anche con tamponi molecolari in ospedale e sono un altro mondo».

Il Covid dal punto di vista clinico in questa fase

Bassetti che dirige un reparto che si occupa a livello clinico del problema ha spiegato il suo punto di vista. «Abbiamo ricoverate - ha spiegato - in ospedale moltissime persone che hanno tutto tranne che il Covid. Hanno, cioè, il tampone positivo, ma hanno l’ictus, l’infarto, sono molto anziani e hanno altri problemi. Fanno interventi chirurgici, si sono rotti il femore».

Problemi che potrebbero prolungare la loro permanenza nei reparti. «La durata del ricovero - ha spiegato - è molto superiore rispetto a quello che avevamo per la polmonite. Queste 10-12.000 persone che sono ricoverate, in Italia staranno in ospedale per moltissimo tempo».

Una situazione che rischia di creare quasi un cortocircuito a livello comunicativo. «Continuerà - ha spiegato Basssetti - questa solfa che piace tanto ai giornali, alla televisione, che ogni sera ci diranno quanta gente c’è ancora in ospedale con il Covid».

Covid negli ospedali, Bassetti sui numeri: «Non ci dicono assolutamente niente»

E l’infettivologo è apparso critico sulla scelta di diffondere numeri che non fotograferebbero in maniera giusta la situazione. «Nella realtà - ha evidenziato - non ci dicono assolutamente niente, perchè non ci dicono quanti sono in ospedale con il Covid. Ci dicono quante persone sono in ospedale con il tampone positivo».

«Solo due su dieci - ha spiegato - hanno il Covid, sia nei reparti di medicina generale, che nei reparti di terapia intensiva. Lo hanno detto tutte le società scientifiche, noi continuiamo ad avere questo report giornaliero che piace tanto al Ministero, ai giornali così ci fanno il titolone».

Un pensiero che sembra esprimere la necessità di saper convivere meglio con il virus in una fase in cui oggi l’ondata estiva appare in flessione. «La convivenza - ha spiegato - è anche fatta di alti e di bassi. Mi auguro che per settembre-ottobre-novembre saremo tutti un po’ più maturi e preparati a viverli».