Autore: B.A

Coronavirus ed economia: autonomi e partite, molti i rischi per questi soggetti

Quali i rischi e le conseguenze del coronavirus sul mondo dei lavoratori autonomi?

Quali i rischi e le conseguenze per i lavoratori autonomi e le partite Iva dai blocchi, limitazioni e chiusure imposte dal coronavirus? Una domanda lecita e purtroppo comune a tutti questi soggetti. Stavolta c’è poco da fare distinzioni, perché le limitazioni sono per tutti, nessuno escluso, nessuna Regione più colpita di un altra, nessuna città esclusa. Le limitazioni imposte dal governo per contrastare il coronavirus sono su tutto il territorio nazionale.

Attività produttive in ginocchio

Una cosa evidente e indiscutibile è che le misure via via più restrittive che il governo ha varato per contrastare l’emergenza sanitaria da Covid-19, sta mettendo in ginocchio l’economia, soprattutto le partite Iva e tutti i lavoratori autonomi. Misure legittime e sacrosante, nessun dubbio su questo, ma gli autonomi non godono dei paracadute che i lavoratori dipendenti hanno sotto forma di ammortizzatori.

E nel mondo del lavoro autonomo i rischi sono tanti. Li elenca tutti un articolo di analisi del «Fatto Quotidiano». I provvedimenti del governo solo in una occasione hanno affrontato il problema del lavoro autonomo. C’è solo la misura che precede il diritto a una indennità pari a 500 euro al mese per tre mesi. Ma non è una misura che vale per tutto il territorio nazionale, perché è stata varata per le zone maggiormente colpite dal contagio da coronavirus. Allargare il provvedimento a tutta Italia avrebbe una caduta esponenziale a livello di spesa pubblica.

Il problema del lavoro autonomo

Il vasto mondo dei lavoratori autonomi è messo a rischio da numerosi fattori, questo il contenuto dell’articolo di analisi del quotidiano. Contagio da coronavirus e quarantena in primo luogo, ma anche sospensione delle attività, chiusure anticipate come orari, divieti di ricevere normalmente i clienti, limitazione alla circolazione a gente e così via. Tutto impatta negativamente sulle attività produttive. L’impossibilità di svolgere il lavoro per effetto dei provvedimenti restrittivi del governo è un rischio a carico del lavoratore autonomo.

Cosa può fare il governo

Il governo sta per decidere il da farsi, per trovare soluzioni a ciò che le imprese perderanno. Potrebbe infatti arrivare il decreto per la sospensione dei pagamenti dei mutui per le famiglie e le imprese colpite dagli effetti dell’epidemia. Un po’ di ossigeno che potrebbe riguardare pure le tasse. Sospensione che però non dovrebbe certo significare esenzione. C’è chi sottolinea che la sospensione sia una cosa che serva a poco, perché le aziende in ginocchio prima o poi dovranno comunque pagare le tasse. E si pensa pure ad una moratoria che consenta a imprese e famiglie di accedere più facilmente ai prestiti bancari. In pratica, soluzioni al vaglio per gli effetti secondari del coronavirus, che impatta senza dubbio in maniera grave e pericolosa sula salute, ma con risvolti altrettanto gravi sull’economia di imprese e famiglie.