Autore: Giacomo Mazzarella

Inflazione - Banche

Coronavirus ed economia: 4 potenziali scenari da incubo

Analisi e studi finanziari mettono in risalto alcuni scenari allarmanti per l’economia.

Potrebbe essere un autentico terremoto per l’economia mondiale ciò che lascerà in campo il coronavirus. Parliamo di economia, sicuramente messa in seria crisi da lockdown ed effetti dell’emergenza epidemiologica.

Sul sito «quifinanza.it» c’è un allarmante articolo con tanto di video che riproduce quattro potenziali scenari di crisi e di aumento inflattivo che l’economia mondiale potrebbe subire nel prossimo futuro. Scenari allarmanti è dire poco, per una crisi economica che come previsto si preannuncia di una gravità simile esclusivamente a quella post Seconda Guerra Mondiale.

Inflazione alle stelle e guerre commerciali

Che l’argomento principale da mesi sia il Covid-19, il vaccino, i contagi e la pandemia, è un dato di fatto. Non c’è notiziario, quotidiano, sito web o social dove l’argomento principe sia il coronavirus guardato dall’aspetto sanitario. Numeri dei contagi, morti, cluster, focolai e terapie intensive sono parole entrate nel linguaggio comune, parole che si ascoltano quotidianamente.

Tutto questo, secondo quifinanza.it, ha distratto tutti da quello che accadrà dal punto di vista economico, da un terremoto di inflazione che si abbatterà inevitabilmente sull’economia globale. L’economia mondiale verrà deturpata e pochi ne parlano, soprattutto perché il coronavirus è stato un evento di grande distrazione di massa.

Non bisogna dimenticare da dove si è partiti, dalle guerre commerciali di Trump con la Cina e dalle tensioni di liquidità emerse a New York lo scorso settembre quando il tasso repo (cioè il tasso di interesse associato a prestiti interbancari effettuati mediante operazioni di pronti-contro-termine) è schizzato al 10%. Questi ciò che il sito web mette in luce testualmente.

Gli scenari di crisi

Gli esperti di mezzo mondo mettono in luce 4 punti salienti che potrebbero sopraggiungere anche una volta terminata l’emergenza epidemiologica. L’inflazione monetaria è la prima cosa che si abbatterà sui mercati. Lo dimostra il fatto che come è arrivata la pandemia negli Usa, la Banca Centrale Americana, la Fed, ha garantito liquidità sia per i consumatori che per le imprese, e il dollaro, di conseguenza, ha iniziato a scendere.

E il dollaro indebolito fa perdere il controllo dei titoli di stato Usa proprio alla Fed. Ma è una cosa che potrebbe accadere anche all’euro e alla Banca Centrale Europea. Poi c’è la questione banche, pesantemente indebitate, e questo è un terremoto europeo, poiché le banche più colpite sono della zona euro. Deutsche Bank, Société Generale, Credit Agricole sono tra le grandi banche più colpite.

Ma in linea generale adesso, sono le banche commerciali di tutto il mondo ad essere pesantemente indebitate e la loro esposizione a crediti inesigibili e una crisi bancaria ciclica ne spazzeranno via molte. In parole povere, fallimenti bancari diffusi un po’ ovunque. E le banche in crisi sono un evento che inevitabilmente si ripercuoterà sui mercati, sui consumi e sulla salute tanto di imprese e aziende che di famiglie e consumatori.