Autore: B.A

Governo

30
Lug

Coronavirus, ecco le regole del nuovo Dpcm dopo la proroga dello stato di emergenza

Mascherine, distanziamento, attività commerciali, cosa cambia con il nuovo Dpcm che Conte sta preparando

Il Premier Conte ha incassato l’ok del Parlamento, naturalmente con l’opposizione contro, per la proroga fino al 15 ottobre dello stato di emergenza. Il Premier ci ha tenuto a sottolineare ieri durante il suo passaggio in Parlamento, che la popolazione non deve temere un nuovo lockdown solo perché l’Italia è ancora in Stato di emergenza.

Resta il fatto che l’Italia, come detto dalla Meloni in un suo pesantissimo intervento ieri a Montecitorio, è l’unico Paese dove lo stato di emergenza viene protratto. In nessun altro Paese della Ue hanno prorogato questa emergenza. In virtù di tutto ciò, il presidente del Consiglio Conte produrrà l’ennesimo Dpcm, i tanto discussi Decreti del presidente del Consiglio dei Ministri.

Un nuovo atto che segnerà le nuove regole da seguire in quest’altra fase di convivenza con il virus. Ecco cosa dovrebbe inserire Conte nel Dpcm, tra restrizioni che rimangono così come lo sono oggi ed altre che verranno ammorbidite o addirittura rimosse.

Il nuovo Dpcm del premier, cosa conterrà?

Proprio in funzione di questo nuovo atto del presidente del Consiglio, oggi 30 luglio il Premier ha sentito come prassi, i governatori delle Regioni. Il tutto per definire meglio le linee guida del nuovo Dpcm e per rendere edotti i governatori sulle regole che dovranno far seguire ai cittadini. Pare che siano da limare solo i dettagli e dalle indiscrezioni emerge che permangono gli obblighi di utilizzare la mascherina al chiuso e quelli sul distanziamento sociale.

Conte prima di mettere nero su bianco il nuovo Dpcm e andare in diretta Tv ad annunciarlo e presentarlo, dovrà anche ascoltare le cose che avranno da dire i suoi Ministri, soprattutto Roberto Speranza e Francesco Boccia, Ministro della Salute e Ministro degli Affari regionali. Il nuovo Dpcm verterà sulla necessità di adottare regole che limitino i rischi di nascita di nuovi focolai di contagio. Alla luce delle ultime notizie dal territorio, con focolai in aumento, anche se quasi tutti sotto controllo, Conte ha questo principale obbiettivo da inserire nel Dpcm.

Quindi, rimarrà l’obbligo di indossare la mascherina nei negozi, negli uffici pubblici, nei centri commerciali, ed anche all’aperto se non sarà possibile mantenere il distanziamento sociale. Anche quest’ultimo aspetto, cioè la distanza di sicurezza di almeno un metro verrà confermata nel nuovo decreto, così come l’assoluto divieto di assembramento.

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Cosa cambierà per le attività commerciali nel nuovo Dpcm?

Resterà obbligatoria la mascherina anche per i ristoratori e per il personale che lavora in bar, alberghi, ristoranti e attività ricettive. Per quanto concerne invece i clienti, la mascherina andrà indossata ogni volta che si alzeranno dal tavolo, ad esempio per andare in bagno o per pagare il conto.

Obbligo del dispositivo anche prima di iniziare l’allenamento in palestra, dal parrucchiere o nei centri estetici, negli ambulatori pubblici o privati, nelle strutture sanitarie, in musei, cinema o teatri, su treni, autobus o metropolitane. Commessi, gestori di catering, impiegati degli uffici aperti al pubblico, personale sanitario, baristi o camerieri non potranno mai toglierla.

Niente di nuovo e restrizioni confermate quindi, anche nel nuovo Dpcm. Ma ci sono anche alcune notizie positive, come il fatto che si potranno tornare ad effettuare le sagre, le fiere, gli eventi pubblici e così via. Su tutte queste cose però, occorre aspettare ciò che emergerà dai vari colloqui del Premier, con i due Ministri prima citati e con i vari presidenti delle regioni.