Autore: B.A

24
Apr 2020

Coronavirus, alla Camera, dura accusa di Sara Cunial che strappa i Dpcm di Conte

L’ex grillina interviene alla Camera durante l’approvazione del decreto Cura Italia e lo fa in maniera imponente.

Oltre alle solite schermaglie tra i maggiori partiti politici e i loro leader, oggi alla Camera dei Deputati va registrata una forte presa di posizione di Sara Cunial. Oggi si votava a Montecitorio, il decreto Cura Italia, su cui il governo Conte ha messo la Fiducia. già durante il passaggio parlamentare del Senato. Importante il voto su un ordine del giorno del gruppo di Fratelli d’Italia contro il Mes, su cui il Movimento 5 Stelle ha deciso di votare contro, appoggiando il governo Conte, anche se da sempre i grillini sono per il no al Fondo salva stati della UE.

La notizia è che 7 onorevoli grillini hanno votato a favore dell’Odg della Meloni, mentre addirittura una ha lasciato il movimento ed è passata al gruppo Misto. Ed è proprio al gruppo Misto che appartiene Sara Cunial, parlamentare eletta il 4 marzo nelle file del Movimento 5 Stelle, espulsa dai pentastellati nell’aprile 2019. Si tratta della parlamentare nota per la posizione no vax e perchè ha avuto in questi giorni una diatriba con le forze dell’ordine per una trasgressione alle norme dei decreti sulle restrizioni.

Oggi la Cunial invece ha fatto scalpore a Montecitorio, con un intervento il cui video è diventato virale. L’onorevole ha strappato dagli scranni della camera dei Deputati, i decreti del Presidente del Consiglio, accusandoli di essere incostituzionali. E nell’intervento la parlamentare ha usato parole al vetriolo, anche contro i suoi ex colleghi di partito del Movimento 5 Stelle.

Il governo ha sacrificato l’Italia e svenduto le nostre informazioni

Poco prima del voto finale con cui la Camera dei Deputati ha detto si al decreto Cura Italia, l’onorevole del Gruppo Misto Cunial, ha preso la parola e non ha usato mezzi termini per attaccare il governo Conte. «La storia non perdona e un giorno dovrete spiegare perché avete sacrificato l’Italia e la nostra Costituzione, sottomettendoci ai giochi di potere tra Stati Uniti e Cina, lasciando che l’Italia divenisse terra di nuove guerre, fatte certamente anche con i virus e svendendo tutte le nostre informazioni, anche quelle più private e intime», così la Cunial si è scagliata contro la maggioranza del governo.

«Siamo stati spiati, soggiogati, trattati come delinquenti da un governo che in due mesi ha distrutto i nostri diritti fondamentali e costituzionali. Il Parlamento si è fatto sostituire dalle varie task force che hanno commissariato l’Italia. La militarizzazione diffusa e il bombardamento mediatico sono stati usati come mezzo di propaganda per condizionare le menti degli italiani, facendo leva sulla loro atavica paura di morire, censurando chiunque osi alzare la testa per censurare questi abusi», parole dure che non hanno bisogno di commenti.

Un attacco su tutta la linea

Ha attaccato Zaia e il Veneto, rei secondo la Cunial, di aver svenduto molti posti letto delle terapie intensive delle strutture sanitarie venete. Ha preso ad attaccare Zingaretti, accusandolo di aver preso esempio dalla campagna vaccinale lombarda che ha causato i disastri. In pratica, secondo la Cunial, Zingaretti ha pensato di imporla anche in Lazio, pur sapendo che esistono già ampie evidenze secondo cui le vaccinazioni anti-influenzali portano a quasi il 40% di casi Covid in più per interferenza virale.

“Come se non si sapesse che il coronavirus è un co-fattore e quindi indica altre criticità ambientali, come l’inquinamento, anche quello elettromagnetico: i cantieri delle antenne non si sono mai fermati, chissà come mai”, questo ciò che la parlamentare pensa, e infine, a conclusione del suo intervento: “Tutti questi dpcm sono incostituzionali, sono il simbolo dell’autoritarismo da regime sanitario-mediatico smacchiato con il rosso sangue dei nostri diritti. La Storia non perdona, e un giorno dovrete spiegare perchè avete sacrificato l’Italia, svendendo tutte le nostre informazioni”, ed ha strappato i fogli dei Dpcm che aveva in mano.