Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Coronavirus Scuole, aggiornamenti: ecco come saranno strutturati gli esami di Maturità

La ministra Lucia Azzolina ha chiarito come saranno composte le commissioni relative agli esami di Maturità.

L’emergenza Coronavirus continua a far sentire il suo impatto anche sul mondo della Scuola che si interroga non solo su quando sarà possibile riaprire gli istituti scolastici, ma soprattutto su come saranno strutturati gli esami di Maturità che costituiscono una preoccupazione oggettiva per gli studenti che si apprestano a sostenere una prova su cui ad oggi non ci sono certezze.

Tuttavia, a dissipare molti dubbi e a fornire le prime indicazioni chiare ci ha pensato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che, nel corso di una diretta Facebook ha annunciato agli studenti italiani: “Sugli Esami di stato a breve vi daremo risposte”. Nello specifico, la ministra ha spiegato che c’è bisogno di “un veicolo normativo che ci permetta di modificare il decreto legislativo 62 del 2017, presto lo avremo. Nel frattempo, come abbiamo già detto, le commissioni dell’esame di Stato saranno composte da membri interni con un presidente esterno”.

Coronavirus Scuole, in arrivo fondi per potenziare la didattica online

Intanto, mentre sul fronte Scuola i nodi da chiarire restano tanti, seppur con varie criticità, continua la didattica online e, per rafforzarla, la Azzolina ha spiegato: “Abbiamo stanziato 200 mln di euro per la connettività sulle scuole, per accelerare le infrastrutture, le reti veloci fino a una fibra ottica di un giga byte al secondo… Abbiamo sempre detto che in un momento di complessità come quello che stiamo vivendo dovevamo trovare un modo per trasformare le difficoltà in opportunità: 200 mln per la modernizzazione delle infrastrutture digitali è una opportunità” e ha aggiunto: “Qualche giorno fa è stato firmato un decreto da 85 milioni di euro che per la maggior parte saranno usati per acquistare pc e tablet che saranno dati in comodato d’uso gratuito ai nostri studenti meno abbienti. Tra pochi giorni questi soldi arriveranno nelle casse degli istituti scolastici e sulla base del monitoraggio e delle richieste delle famiglie gli istituti potranno gestire i soldi per far sì che i nostri studenti non siano privi dei device”.

Scuola, Azzolina sulla domanda di mobilità: “Non si può spostare più avanti perché non ci sono i tempi”

La Azzolina ha poi affrontato il tema delle domande di mobilità e ha chiarito: “I dati di questi due giorni parlano di 1238 domande di mobilità ricevute. L’anno scorso sempre a due giorni dall’inizio erano 1107. Il sistema sta funzionando” continuando: “La domanda di mobilità non si può spostare più avanti perché non ci sono i tempi. Io come ministro non me la sono sentita di bloccare decine di migliaia di famiglie che hanno i requisiti di legge. Senza domande di mobilità non si possono fare le assegnazioni provvisorie né le immissioni in ruolo per i precari. La domanda di mobilità è legata all’anno scolastico prossimo, 2020-21.

E’ una procedura amministrativa che si fa tutti gli anni che permette al personale scolastico di fare una domanda di trasferimento. Si fa on line e c’è la possibilità della delega, una funzione che permetterà ai sindacati di dare una mano ai propri iscritti”. La ministra ha poi concluso: “I sindacati sono stati ascoltati il 5 di marzo e ci hanno fatto proposta che abbiamo accolto. Inizialmente le domande si dovevano presentare dal 6 marzo, i sindacati ci hanno chiesto di spostare più avanti la possibilità di presentare la domanda, noi abbiamo accolto la richiesta e l’abbiamo spostata al 28 di marzo. Il problema è nato dal fatto che queste domande potessero essere stoppate in qualche modo”.