Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica - Coronavirus

Coronavirus, superati i 100mila contagi: Donald Trump firma un pacchetto di emergenza da 8,3 miliardi di dollari

Il Presidente degli Stati Uniti ha firmato un nuovo pacchetto di interventi per un totale di 8,3 miliardi di dollari, con l’obiettivo di fare fronte all’emergenza Coronavirus.

Gli Stati Uniti provano a reagire all’emergenza COVID-19 con una serie di misure urgenti pensate per contrastare il contagio sull’economia dell’Unione. Le misure prevedono una copertura economica emergenziale per 8,3 miliardi di dollari e fanno seguito all’abbattimento dei tassi deciso nella giornata di ieri dalla FED.

I provvedimenti serviranno anche a finanziare la ricerca di un vaccino, oltre che a fornire liquidità alle autorità locali e statali per le inevitabili azioni di contenimento delle perdite e di rilancio dell’economia. Durante le dichiarazioni rilasciate al momento della firma, Trump ha posto in evidenza l’entità delle risorse messe a sostegno dell’intervento. “Ho chiesto 2,5 miliardi di dollari e ne ho ottenuti 8,3 miliardi” ha chiarito, ricordando che si tratta di un primo intervento sul problema.

Nella giornata di oggi Trump ha anche annullato il proprio viaggio programmato presso la sede del CDC, in modo da non interferire con le attività di protezione della salute portate avanti dall’agenzia pubblica.

L’avvertimento del Premier Johnson (UK): si va verso un periodo di disagi significativi

Nelle ultime ore anche il Primo Ministro britannico Boris Johnson ha rilasciato un avvertimento rispetto all’emergenza Coronavirus, spiegando che il Regno Unito dovrà affrontare “un sostanziale periodo di disagi” a causa del Coronavirus.

In tal senso, il governo ha deciso i stanziare 46 milioni di sterline con l’intento di contrastare la diffusione di COVID-19, ma ha anche avvertito circa la necessità di avere aspettative realistiche rispetto all’evolversi della situazione. “Credo che ci sarà un sostanziale periodi di disagi dovuti allo sviluppo del focolai”, ma molto dipenderà da “quanto sarà grande e per quanto tempo andrà avanti” ha spiegato Johnson.

Anche in questo caso, come nel pacchetto di misure appena approvato negli Stati Uniti, una parte dei fondi sarà indirizzato a sostenere la ricerca scientifica per la realizzazione di un vaccino, oltre che per fare investimenti nell’acquisto di farmaci e nella prevenzione rispetto alla trasmissione del virus.

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In Italia emerge l’ipotesi della chiusura delle scuole fino al 3 aprile

Nel frattempo anche l’Italia si trova a fare i conti con l’emergenza sanitaria. Il Paese continua ad essere tra le principali nazioni colpite per numero di casi e si è quindi resa indispensabile la chiusura delle scuole. Al momento la serrata è prevista fino al prossimo 15 marzo 2020, ma le ultime indiscrezioni parlano di una possibile proroga dello stop alle lezioni.

Sul punto, gli aggiornamenti più recenti parlano apertamente di un prolungamento della misura fino ad almeno il prossimo 3 aprile 2020. D’altro canto, la data risulta già valida per tutte le gite scolastiche, che attualmente risultano sospese. Nel frattempo molti istituti si organizzano per sperimentare nuove forme di didattica a distanza, stante la sospensione delle lezioni frontali.

Anche le università si trovano a confrontarsi con il decreto di chiusura, che ha portato allo stop delle attività formative in presenza. Molte si stanno organizzando con corsi a distanza, attività didattiche telematiche e Mooc. Nonostante ciò, a risultare ovviamente sospese sono le attività di esame, che risultano più complicate da portare avanti a distanza.

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Le ultime statistiche relative al Coronavirus: superati i 100mila casi

Dal punto di vista statistico le ultime statistiche in arrivo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dagli altri enti internazionali deputati alla tutela della salute pubblica hanno visto superare i 100mila casi positivi di Coronavirus. Nello specifico, i casi registrati alle 16:30 di oggi 6 marzo 2020 sono stati 100714, con 34112 morti e 55995 ricoverati. Di questi, 35021 sono segnalati in condizioni mediocri e 6286 in condizioni critiche.

Per quanto riguarda le principali nazioni colpite, la Cina continua a detenere il maggior numero di casi con 80576 persone positive al Coronavirus. Seguono il Sud Corea con 6593 casi e l’Iran con 4747 casi, mentre l’Italia registra 3858 casi. Troviamo quindi la Germania con 578 casi, la Francia con 577 casi, la Spagna con 382 casi, il Giappone con 381 casi e gli Stati Uniti con 233 casi.