Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Coronavirus Campania, aggiornamento dati, De Magistris contro De Luca: «Da lunedì avremo il cerino in mano»

Il sindaco De Magistris ha duramente contestato le ordinanze del governatore De Luca.

L’Unità di Crisi della Regione Campania ha reso noto l’ultimo bollettino relativo alla situazione dei contagi da Coronavirus.
Il punto alle ore 23.59 di ieri dei casi riscontrati in Campania ripartiti per province:

  • Totale positivi: 4.410
  • Totale tamponi: 73.094
  • Totale deceduti: 359
  • Totale guariti: 1.269 (di cui 1227 totalmente guariti e 42 clinicamente guariti.

Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

Il riparto per provincia:

  • Provincia di Napoli: 2.416 (di cui 908 Napoli Città e 1508 Napoli provincia)
  • Provincia di Salerno: 659
  • Provincia di Avellino: 454
  • Provincia di Caserta: 420
  • Provincia di Benevento: 182
  • Altri in fase di verifica Asl: 279

Covid-19 Campania, De Luca scrive al ministro Azzolina

Intanto, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato di aver scritto al Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, “per chiedere che, nelle ipotesi al momento allo studio per la ripresa del prossimo anno scolastico, non vi sia la previsione di riduzione degli organici, ma esattamente il contrario, cioè un potenziamento delle docenze.” De Luca ha spiegato: “L’impossibilità – ho scritto al Ministro Azzolina - di consentire assembramenti che costituirebbero un pericolo per la salute pubblica, come più volte Lei ha sottolineato, comporta, come prima logica conseguenza quella di evitare le cosiddette “classi pollaio”. A maggior ragione nel caso in cui dovessero pervenire indicazioni nazionali che prevedessero una didattica in presenza da garantire anche attraverso un “dimezzamento” di alunni per classe e doppi turni. Sarebbe quindi necessario, un potenziamento degli organici".

Napoli, il sindaco De Magistris contro le ordinanze di De Luca

Continua anche la querelle tra De Luca e il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha detto la sua sulle ultime ordinanze del governatore, nel corso del suo intervento a Radio Rai: «Faccio un doveroso appello a non abbassare la guardia. A Napoli abbiamo fatto un lavoro straordinario, abbiamo limitato il contagio. Mi rendo conto che c’è la voglia di ritornare a mescolarsi nelle strade ma ci vuole ancora pazienza. Di questa schizofrenia di ordinanze non se ne può più. Parla il Premier Conte, tutti ascoltano, poi De Luca prima dice che si può correre con la mascherina, poi non si può più correre con la mascherina. In 24 ore la stessa persona cambia ordinanza, come si fa? Se vedi gli orari, non ci vuole uno scienziato a comprendere che dopo due mesi chiusi in casa le persone si concentreranno per strada in quel momento. Poi devo dire: le persone erano diverse ma tutti con mascherina e distanza di sicurezza. Noi sindaci vorremmo uniformità perché da lunedì avremo il cerino in mano». Nei giorni scorsi, De Luca aveva ammonito i campani: «Se si determinano nuovi assembramenti, noi corriamo il rischio di vedere riaccendersi l’epidemia. Bisogna essere estremamente responsabili. Non bastano le ordinanze se non c’è senso di responsabilità da parte dei cittadini.»