Autore: Marco Della Corte

11
Mag

Corea del Nord: Pyongyang dovrà rinunciare al nucleare?

Corea del Nord: nuovi test missilistici da parte del regime. Il documento presentato da 70 paesi, affinché Pyongyang rinunci al nucleare.

Sono in tutto 70 i paesi che hanno deciso di firmare un documento, tramite cui si chiede ufficialmente alla Corea del Nord la rinuncia al nucleare, ai missili balistici ed ai programmi inerenti, denunciando che la minaccia nei confronti dell’intera umanità rimanga immutata. Inizialmente, il documento è stato redatto in Francia, per poi essere firmato anche dagli USA, Corea del Sud ed altri paesi asiatici, africani, latinoamericani ed europei; non è stato invece firmato da Russia e Cina.

Corea del Nord: la richiesta a Pyongyang

Nel precitato documento viene esplicitamente chiesto a Pyongyang di ’evitare qualsiasi provocazione’ chiedendo inoltre alle istituzioni nordcoreane di: ’continuare i colloqui con gli USA riguardo la denuclearizzazione’. Gli ultimi testi missilistici da parte di Pyongyang, non a caso, avevano provocato accese polemiche da parte della comunità internazionale.

Le ipotesi degli analisti

Come leggiamo dalla Gazzetta del Sud, secondo quanto ipotizzato dagli analisti, fine ultimo dei test balistici in Corea del Nord era far sì che si aumentasse la pressione su Washington, con cui sono attualmente in corso le trattative sul nucleare. Tuttavia, a spegnere le tensioni (almeno in parte) ci ha pensato il presidente Donald Trump, il quale ha assicurato che i suoi rapporti con il dittatore Kim Jong-Un (35 anni) siano assolutamente intatti. Il leader USA ha dichiarato: ’Non considero questi test una rottura della fiducia. Si è trattato di una cosa normale, molto normale’.

Le precisazioni di Trump

Come già precisato, Trump non considererebbe i recenti test missilistici da parte di Pyongyang come una violazione della fiducia. Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato che si è trattato dopotutto di lanci a corto raggio. La fiducia tra Washington e Pyongyang è salva, almeno per ora. Tuttavia, lo stesso Trump non ha garantito che anche nel prossimo futuro la situazione rimarrà invariata. Attendiamo pertanto ulteriori sviluppi della vicenda.