Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

Corea del Nord: Kim Jong-un confisca i cani, ma sullo sfondo c’è la crisi economica e l’emergenza alimentare

Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un ordina la confisca dei cani da compagnia, ma c’è il timore che possano essere utilizzati per fare fronte alle gravi carenze alimentari presenti nel Paese.

La crisi economica e alimentare che ha colpito la Corea del Nord sarebbe dietro a un provvedimento di confisca dei cani da compagnia deciso dal leader nordcoreano Kim Jong-un, il quale si è appellato alla necessità di educare le masse contro i rischi della “decadenza capitalista”. Succede anche questo in un Paese totalitario completamente chiuso in se stesso e dal quale trapelano pochissime notizie sulla reale situazione che si trova ad affrontare la popolazione.

La notizia emerge dalla versione in lingua inglese del quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, il quale ha citato a propria volta una fonte che desidera restare anonima. Ma il provvedimento sembra aver trovato grande impopolarità nella popolazione locale, la quale teme che i propri cani vengano utilizzati nei ristoranti per garantire nutrimento in un periodo di grave crisi alimentare.

Le conseguenze dell’economia autartica e della crisi alimentare: il sequestro dei cani deciso in Nord Corea da Kim Jung-un

Stante la situazione appena evidenziata, la decisione di Kim Jung-un avrebbe già comportato le prime conseguenze per i proprietari degli animali da compagnia. Secondo indiscrezioni di stampa, le autorità avrebbero identificato le famiglie che possiedono almeno un cane, invitandole a separarsene. In caso contrario, i funzionari pubblici possono agire d’imperio provvedendo alla confisca con la forza.

Il provvedimento avrebbe però comportato una grande disapprovazione popolare, in un Paese nel quale la popolazione si trova a fare fronte a gravi carenze e limitazioni sociali, economiche e sanitarie. Tutto ciò in un momento nel quale si moltiplicano i dubbi su quale possa essere stato l’impatto del Coronavirus nel Paese, visto che al momento l’unico isolamento annunciato ufficialmente ha riguardato la città di Kaesong dopo il rientro di un presunto dissertore.

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