Coprifuoco: rientro dal ristorante dopo le 22, si può?

Coprifuoco: rientro dal ristorante dopo le 22, si può?

Il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini, in un’intervista rilasciata al Messaggero, ha fatto chiarezza

Rientro dal ristorante dopo le 22 e coprifuoco, un tema attuale a partire dal 26 aprile. Il nuovo decreto dispone, infatti, la riapertura delle attività di ristorazione all’aperto anche a sera, ma mantiene il divieto di circolazione dalle 22 alle 5.

Rientro dal ristorante e coprifuoco, come stanno le cose

In sostanza sarebbe necessario essere a casa per le dieci di sera. In caso contrario si rischia di essere sanzionati. O almeno questa potrebbe essere l’interpretazione fiscale delle regole, per la quale ci si potrebbe trovare in una situazione scomoda. Sia per gli imprenditori che operano nel settore dei pub, delle pizzerie, dei ristoranti, ma anche per i clienti.

Pensare di dover uscire dal ristorante in un orario tale da poter fare rientro presso il proprio domicilio prima delle 22, rischierebbe di dissuadere dall’idea quanti non vedono l’ora di trovarsi a consumare una cena fuori.

Tornare dal ristorante dopo le 22? Il chiarimento del Ministro

Proprio su questo punto si sono innescate delle polemiche, che inseriscono la questione tra le motivazioni di chi manifesta dubbi sul senso del coprifuoco. Arriva, però, in un’intervista rilasciata al Messaggero del 25 aprile 2021 una dichiarazione significativa da parte del ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini.

«C’è stata - ha evidenziato l’esponente del governo Draghi - qualche polemica sul coprifuoco e sulla difficoltà per i ristoratori ad erogare i propri servizi la sera. Ma voglio chiarire un punto: chi va a cena fuori può stare tranquillamente seduto al tavolo fino alle 22 e poi, una volta uscito dal locale, far ritorno a casa senza alcun rischio di ricevere sanzioni».

Andando, inoltre, a dare uno sguardo alla circolare del Ministero dell’Interno ai prefetti si ha ulteriore riscontro della cosa. Nel testo si legge che è consentito alle norme lo «svolgimento delle attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto e nella fascia oraria tra le 5 le 22.00».

Anche in questo caso vengono indicate le 10 di sera come limite ultimo per l’attività in loco dei servizi di ristorazione. Una notazione che si allinea a quanto espresso da Maria Stella Gelmini e che, in sostanza, non presuppone che alle dieci di sera bisognerà essere già a casa.

Questo, ovviamente, non comporta verosimilmente la possibilità che si possa andare per le lunghe. Il coprifuoco c’è e va rispettato, sebbene a giudicare dalle parole del ministro Gelmini e dalla possibile interpretazione della circolare del Ministero dell’Interno, potrebbe esserci un margine di tolleranza per il rientro presso l’abitazione per quanti sono reduci da una cena.

Sarà da capire se nei prossimi giorni arriverà un chiarimento specifico, con tanto di dettagli, da parte del governo.

Coprifuoco alle 22, presto si auspica possa cambiare

L’auspicio è che, però, presto non sarà necessario porsi dubbi di questo tipo. «I dati - ha chiarito Maria Stella Gelmini - dei contagi stanno migliorando costantemente e la campagna vaccinale è entrata ormai nel vivo: ormai siamo a quasi 400mila inoculazioni al giorno. Se continua il trend positivo a metà maggio si cambia il coprifuoco, e il nostro obiettivo è quello di abolirlo, e si riaprono nuove attività».

Già a metà maggio, perciò, si potrebbe avere un coprifuoco con un inizio posticipato. E, almeno per la ristorazione, l’ora del rientro dei potenziali clienti potrebbe non essere neanche ipoteticamente un problema.