Coprifuoco, cosa succede lunedì 17 maggio

Il divieto di circolazione notturna avrà una data chiave all’inizio della settimana prossima

Lunedì 17 maggio resta una data chiave per il coprifuoco, ma non per come se la immaginava. L’idea era che la scadenza potesse rappresentare il giorno in cui il divieto di circolazione notturna avrebbe potuto quantomeno subire una modifica.

Le ipotesi più accreditate segnalavano la possibilità che si potesse avere quantomeno un inizio posticipato del blocco. Alle 23 o alle 24, in maniera tale da agevolare l’attività dei ristoranti all’aperto aperti anche in orario serale e da rispettare quei canoni di gradualità che si sono scelti per il processo di riaperture.

Covid, per il coprifuoco sarà rispettata la gradualità?

E allora cosa accadrà, invece, il prossimo 17 maggio? Rappresenta la data in cui ci sarà la cabina di regia e si andrà a valutare la situazione epidemiologica, sulla base del monitoraggio e dei dati che ci saranno fino a quella scadenza.

Qualora il quadro continuasse ad essere ancora incoraggiante, c’è la ragionevole idea che tutto potrebbe condurre verso una modifica del coprifuoco. Non ad un’abolizione, almeno per il momento.

Il 17 maggio la cabina di regia

La notizia sta essenzialmente nel fatto che, nonostante le spinte aperturiste, non ci sarà una cabina di regia nella settimana che va dal 9 al 16 maggio, come si era ipotizzato. Il fatto che l’appuntamento sia rinviato al 17 maggio autorizza a credere che le eventuali decisioni non potranno essere operative prima di quella data.

Qualora, inoltre, si mantenesse la linea di far entrare eventuali nuove regole a partire dall’inizio della settimana successiva, diventa possibile che un coprifuoco destinato a partire (dalle 23 o dalle 24) possa entrare in vigore a partire al 23 maggio. Sarebbe l’ultimo passo, prima della prevedibile abolizione definitiva prima dell’inizio della stagione estiva e dunque già nel mese di giugno.

Si tratta, ovviamente, solo di ipotesi, poiché emerge a livello mediatico unicamente la certezza di una cabina di regia fissata per il 17 maggio. Dunque il quadro autorizza a credere che per quella data non si registeranno sostanziali novità, contrariamente a quanto si era prefigurato.

Il 17 maggio si discuterà di altre riaperture?

In occasione della cabina di regia si andranno, inoltre, ad affrontare una serie di discorsi relativi a settori ed attività che, in base al già esistente calendario di riaperture graduali, avrebbero possibilità di riaprire in una fase successiva. È ad esempio il caso della ristorazione al chiuso che, senza novità, dovrebbe attendere l’arrivo dell’1 giugno per poter tornare ad operare in loco.

A guidare la strategia del governo, anche su questi aspetti, continueranno ad essere i dati. L’avanzare della campagna vaccinale a ritmi che ormai continuano a confermarsi sostenuti e un costante calo della pressione sui servizi sanitari autorizzano a credere che il prossimo 17 maggio possa essere un data i cui si potranno avere novità significative sul fronte dell’allentamento delle restrizioni.

Potrebbe esserci perciò qualche giorno da attendere in più in nome della prudenza e magari della necessità di non dare segnali di “liberi tutti”, ma la situazione in via di miglioramento spinge ormai a credere che si viaggia verso misure meno rigide.