Coprifuoco, Garavaglia: «Ha i giorni contati»

Il ministro del Turismo ha segnalato come la limitazione sia destinata ad esaurirsi tra non molto tempo

Il coprifuoco è una delle misure stringenti residue che maggiormente impatta sulla vita degli italiani. L’idea che, però, sul territorio nazionale possa esserci un divieto di circolazione notturna dalle 22 alle 5 può anche essere fonte di preoccupazione rispetto ai potenziali flussi turistici. Difficilmente c’è incentivo ad andare in vacanza non potendo vivere le ore notturne, sia che si tratti di stranieri o italiani che si muovono entro i confini nazionali.

Ne ha parlato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, nel corso di una sua visita in Liguria. Una regione, tra l’altro, con una vocazione specifica. «Il messaggio - ha evidenziato - soprattutto per i turisti stranieri, ma anche italiani, che ci sia il coprifuoco è un messaggio che non può funzionare.»

Coprifuoco, destino segnato?

Il divieto di circolazione notturna secondo alcuni esperti si basa essenzialmente sulla necessità di limitare la mobilità, da sempre alleata della circolazione del virus. «Il coprifuoco - ha chiarito il ministro - vale per l’emergenza, non per un periodo sereno in un mondo in cui siamo tutti in zona gialla. Il coprifuoco ha, di fatto, i giorni contati».

Il coprifuoco pare avere un destino che dovrebbe inserirsi nel solco della gradualità che il governo si è dato rispetto alla necessità di fare un passo alla volta. «Noi - ha affermato Garavaglia - ci auguriamo che velocemente venga ridimensionato e che quindi si possa dare il messaggio che dai primi di giugno, viene da dire dal 2 giugno festa della Repubblica, il coprifuoco non ci sia più».

Il dato certo è che in occasione della cabina di Regia del 17 maggio si discuterà della possibilità di prorogarlo alle 23 o alle 24. L’ipotesi è che una nuova misura possa essere disposta a partire dal 24 maggio, per poi procedere ad un’abolizione in una fase successiva.

Coprifuoco via a giugno è obiettivo del governo Draghi

Il ministro del Turismo si augura, dunque, che già il 2 giugno e prima dell’inizio della stagione estiva possa tornare la facoltà di movimento nelle ore notturne. «In modo che - ha aggiunto Garavaglia - sia anche più semplice il prodotto turismo nel mondo e non solo, anche in Italia.»

L’attenzione al settore da parte di Mario Draghi, proprio sulla base di queste considerazioni, autorizza a credere che il coprifuoco sia una misura destinata ad esaurirsi nelle prossime settimane. Anche perché i dati epidemiologici e l’avanzare della campagna vaccinale rappresentano punti che, come si dice da tempo, giocano a favore di un allentamento delle misure.

Al di là, perciò, di quelle che paiono essere le spinte di forze politiche rispetto alla necessità di avere più coraggio nelle riaperture, c’è la sensazione che siano soprattutto ormai i dati a traghettare verso il Paese verso una ripartenza sempre più decisa.