Coprifuoco, Boschi: «Credo battaglia sulle 22 per dispetto a Lega non faccia arrabbiare Salvini, ma gli italiani»

Coprifuoco, Boschi: «Credo battaglia sulle 22 per dispetto a Lega non faccia arrabbiare Salvini, ma gli italiani»

Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera di Italia Viva, ha parlato in un’intervista rilasciata a La Stampa

Il coprifuoco alle 22 è uno dei temi su cui all’interno della maggioranza non c’è coesione assoluta. Sono passati pochi giorni da quando Matteo Salvini aveva lanciato una petizione on line per chiedere l’abolizione del divieto di circolare dalle 22 alle 5.

Una direzione che, al momento, le decisioni governative hanno rimandato a giorni migliori dal punto di vista epidemiologico. Ad oggi l’idea più accreditata che attorno a metà maggio possa esserci un nuovo check della situazione.

Qualora, come si auspica, il quadro del contagio e soprattutto la pressione sui servizi sanitari dovessero palesare condizioni migliori di quelle attuali nell’esecutivo potrebbe emergere unità d’intenti rispetto quantomeno al posticipo dell’inizio del coprifuoco, in vista di un’abolizione che potrebbe arrivare più avanti.

Zona gialla e coprifuoco con ristoranti aperti, tema che fa discutere

Per qualcuno il tema è anche politico, oltre che epidemiologico. Almeno sulla base del fatto che è stato alzato un po’ un muro rispetto alla possibilità che il coprifuoco venisse spostato alle 23. Una sola ora che avrebbe garantito un maggiore margine temporale ai ristoratori che sono tornati ad aprire la sera in zona gialla. La concessione non c’è stata.

La chiave di lettura più politica ha portato alcuni a ritenere che il «no» ad una sola ora di differenza potesse passare come un altro successo della Lega che da tempo spinge per le riaperture che, almeno in parte, sono state decise dal governo.

Anche se, ad onor del vero, l’impressione è che la Lega avrebbe puntato ad avere qualche allentamento in più rispetto al quadro delineato da quanto disposto dal decreto che è valso il “rischio ragionato” di cui ha parlato Mario Draghi qualche settimana fa.

Senza dimenticare che non mancano gli scienziati che ritengono la presenza del coprifuoco o comunque il mancato allentamento una scelta che asseconda quella che a suo avviso è la necessità di limitare la mobilità.

Coprifuoco alle 22, la discussione è anche politica

Nel governo c’è anche Italia Viva di Matteo Renzi che sul coprifuoco pare avere un’idea chiara. A confermarlo in un’intervista a La Stampa del 28 aprile è stata la capogruppo alla Camera di Italia Viva Maria Elena Boschi.

«Quando - ha dichiarato - pensiamo di modificare il coprifuoco noi non pensiamo a Salvini, ma agli operatori culturali e commerciali, a cominciare dai ristoratori stravolti da mesi di chiusure. A noi stanno a cuore loro, non le posizioni di Salvini. Naturalmente occorre molta prudenza: vaccinare ancora di più e mantenere le precauzioni. Tenere chiuso dalle 22 per scelta ideologica sarebbe una follia. Il governo si è impegnato a rivedere il coprifuoco nel mese di maggio e farlo sulla base dei dati».

Nell’intervista si fa, inoltre, riferimento al fatto che Matteo Renzi «dice che nella maggioranza qualcuno sogna un Papeete due» e in una domanda rivolta all’esponente d’Italia Viva si chiede se, a suo avviso, Enrico Letta punta a fare uscire la Lega dal governo. «Che qualcuno - anche nel Pd - sogni un autogol di Salvini è un dato di fatto. Che questo qualcuno sia Letta o altri non tocca a me stabilirlo. Credo che fare la battaglia sulle 22 per fare un dispetto alla Lega non faccia arrabbiare Salvini, ma gli italiani».