Autore: Francesca Cavaleri

Mercato immobiliare

Contratto d’affitto: tutti gli elementi essenziali

Il contratto d’affitto è un accordo tra le parti. Però ha bisogno di elementi essenziali, per evitare di incorrere in problemi futuri. Ecco una breve guida pratica.

Il contratto d’affitto o di locazione di un immobile ad uso abitativo prevede un accordo scritto tra le parti. Da una parte c’è il locatore (o proprietario del bene) e dall’altro il conduttore (cosiddetto inquilino). Ma non basta, alcuni elementi sono però essenziali, non possono proprio mancare. E questo è a prescindere dalla tipologia del contratto scelto: a canone libero, transitorio, convenzionato, a canone concordato o per studenti.

Contratto d’affitto: le parti e i dati dell’immobile

Ogni contratto di locazione o d’affitto prevede una formula molto semplice. Il locatore concede in locazione al conduttore un immobile. Le parti vanno inserite con l’indicazione di tutte le generalità dei soggetti coinvolti. Nome, Cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza o sede sociale, codice fiscale o partita Iva. Questi dati vanno inseriti, anche nel caso in cui sia presente un garante, figura sempre più richiesta.

Subito dopo vanno anche inseriti gli elementi identificativi del bene sottoposto a locazione. In altre parole, vanno riportarti i dati catastali come da visura: foglio, particella, subalterno, categoria, consistenza, mq e rendita. Non può mancare l’indirizzo completo di via, piazza, corso, numero civico e piano. Se l’immobile dovesse essere arredato, è consigliato allegare anche la copia degli arredi presenti.

Contratto d’affitto: la durata, i rinnovi e disdette

Nel contratto di locazione va inserita la durata della stessa. Quindi, il giorno di inizio ed il giorno di fine, in relazione alla tipologia di contratto scelto. In questa fase è consigliato indicare anche il recesso del locatore e del conduttore. Anche se non dovesse essere indicato, è chiaro che c’è sempre la legge a venire in soccorso.

Se il contratto prevede l’adesione al regime agevolato della cedolare secca, questa va indicata in maniera esplicita. Spesso viene anche indicata la procedura che il locatore dovrà fare se dovesse decidere di voler passare ad un regime ordinario.

Contratto d’affitto: il canone di locazione

Anche il canone di locazione è un elemento indispensabile del contratto d’affitto. Infatti, viene sempre indicato sia nel suo valore mensile che annuale, in numeri ed in lettere. Le parti possono prevedere di mantenere sempre il canone costante, aumentato solo degli incrementi ISTAT, oppure fare diversamente. Di conseguenza, le variazioni del canone a cadenza annuale è meglio inserirle.

Nel contratto vanno anche inserite le modalità di pagamento. Ad esempio, il locatore può indicare il codice IBAN e la banca, presso il quale intende ricevere il pagamento. Ed inoltre, eventuali more a seguito di ritardo negli stessi. Durante la stipula di un contratto di locazione, le parti possono stabile e accordarsi un po’ come vogliono, sempre nel rispetto della norme del Codice civile e della legalità.

L’attestato di prestazione energetica ed altri consigli

L’attestato di prestazione energetica (Ape) in caso di locazione di singola unità immobiliare non è obbligatorio. Tuttavia, è necessario inserire nel contratto una clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto tutta la documentazione e le informazioni relative all’ape. Infine, se ci sono spese condominiali è meglio indicarle. Così come lo stato dei luoghi, gli spazi comuni, le responsabilità e le modalità di riconsegna dell’immobile. Meglio essere chiari fin da subito!