Autore: Francesca Cavaleri

Banche

Conti correnti: quanti soldi si possono prelevare o versare?

La domanda che spesso ci si pone, è se ci sono vincoli o controindicazioni, ai prelevamenti o versamenti sui conti correnti. Ma anche quanto siano sottoposti a controllo le risorse finanziarie e il loro utilizzo. Cerchiamo di dare delle risposte.

In questi giorni di difficoltà economica dettati dalla pandemia da Covid-19, sono molte le persone che si trovano ad avere mancanza di liquidità. E così, i genitori si trovano a voler aiutare un figlio che magari, non riesce a pagare i canoni di locazione del negozio. Oppure, una figlia, che sta aspettando la sospensione della propria rata di mutuo, diventata impossibile da pagare. Così si mette mano al proprio conto corrente, per far fronte all’emergenza, ma si ha davvero questa libertà di farlo?

Conti correnti: quanti soldi si possono prelevare?

I titolari di un conto corrente dovrebbero essere liberi di fare quello che vogliono con i propri risparmi. Ogni Istituto di credito, però, prevede un tetto massimo di prelevamento da bacomat ad esempio. Ma considerando i prelevamenti da sportello, o da credito online, c’è comunque un tetto massimo che può far scattare dei controlli inaspettati.

Infatti, esistono dei limiti fissati dalla legge. La soglia mensile prelevabile, non può superare i dieci mila euro. Altrimenti, l’operazione potrebbe diventare di interesse da parte della Guardia di Finanza, oppure l’Unità di Informazione Finanziaria, a cui fa capo la Banca d’Italia.

Cos’è l’Unità di Informazione Finanziaria?

L’unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, è stata costituita nel 2007 ed è dotata di piena autonomia operativa e gestionale. L’Unità è incaricata di acquisire i flussi finanziari e le informazioni riguardanti probabili operazioni di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo. Le informazioni da monitorare, riguardano segnalazioni da parte di operatori finanziari, intermediari e professionisti.

L’unità, gli organi giudiziari e investigativi cooperano per analizzare le operazioni finanziarie che potremmo definiti «anomale». L’Italia, tramite questo organo, partecipa ad una rete mondiale di interscambio di informazioni per fronteggiare il riciclaggio e le ipotesi di finanziamento al terrorismo.

Conti correnti: tutti i limiti di prelevamento

Come abbiamo già detto tutti, i prelevamenti superiori a 10.000 euro, possono provocare delle segnalazioni alle autorità competenti. E’ bene precisare che si fa riferimento alla somma totale mensile, pertanto prelevare anche in giorni diversi, prima 5.000 e poi dopo qualche giorno altre 5.000, non cambia nulla.

Oltre a questo limite, però ne esiste un altro. E’ il limite di valore di 1.000 euro, per singola operazione. Infatti, se si prendono dal proprio conto, somme inferiori ai mille euro, anche tutti i giorni, questo non comporta interesse per la Guardia di finanza. Per importi superiori, purtroppo la segnalazione avviene.

Cosa succede per importi maggiori a 10.000 euro?

Superata la soglia di 10.000 euro, scatta solo un accertamento. Le autorità competenti devono valutare il motivo che ha generato l’operazione. Ad esempio, esistono anche degli altri indicatori di reddito, che permettono di comparare le possibilità economiche del singolo cittadino.

Attenzione, è chiaro che ognuno può comprare ciò che vuole con i propri soldi, ma è meglio sapere alcune cose. Ad esempio, se si deve comprare una casa, e si fa un bonifico o un assegno circolare intestato al venditore, con importo superiore a 10.000 euro è chiaro che non scatterà alcun accertamento. Verrà pertanto, redatto un atto di acquisto, che spiegherà il motivo della transazione.

Conto corrente: come fa il fisco a controllare tutto?

Il fisco controlla i conti correnti di tutti attraverso alcuni strumenti importanti. Il primo è rappresentata dalla giacenza media sui conti, che ogni istituto, banche e poste devono inviare. A questo punto il Fisco incrocia i dati ottenuti, con le dichiarazioni reddituali e le giacenze finanziarie.

Questo sistema si chiama Risparmiometro. Viene usato dall’Agenzia delle entrate, per trovare gli evasori fiscali. La stessa agenzia predisporrà gli accertamenti. Ma spetta al cittadino dover dimostrare che è tutto in regola, nel senso di legalità.

Conti correnti: è possibile regalare una somma di denaro ai propri cari?

Attualmente il limite di somma circolante in Italia è pari a 1.999 euro. Al di sopra di tale valore, le somme tra persone possono essere scambiate attraverso le banche del donante e del ricevente. Questo principio è sancito dall’art. 49 dalla legge 231/2007. Sono anche ammessi pagamenti metà in contanti e metà con bonifico, ma la somma contante non può superare la soglia di 1.999 euro.

E’ bene fare una precisazione. Anche il pagamento frazionamento è vietato. Le sanzioni previste in caso di violazione della norma sono:

  • da 2.000 a 50.000 euro per le violazioni commesse da giorno 1 luglio al 31 dicembre;
  • da 1.000 a 50.000 euro per le violazioni effettuate da giorno 1 gennaio 2022.

Pertanto, prestare sempre attenzione quando si deve regalare del denaro. Meglio non rischiare di trovarsi sotto controllo, quando invece si vuol fare un semplice dono al proprio figlio, caro oppure amico in generale.