Conte ter, ipotesi e totoministri sul possibile nuovo governo dopo la crisi

Conte ter, ipotesi e totoministri sul possibile nuovo governo dopo la crisi

Dopo le consultazioni l’eventuale nuovo governo avrebbe linee programmatiche aggiornate e possibili nuovi ministri, le ipotesi sono partite.

La crisi di governo potrebbe andare verso una soluzione e il totoministri, almeno a livello mediatico, è già partito. Sono, però, ore decisive rispetto alla possibilità che all’orizzonte si materializzi un Conte ter. Uno scenario in cui sarebbe fondamentale il sostegno di Italia Viva e di Matteo Renzi. La ricomposizione tra le parti, come è noto, passa per l’individuazione di una convergenza sulle strategie e sulle idee.

Un orizzonte destinato a materializzarsi con il tracciamento di linee programmatiche comuni e condivise, ma anche probabilmente per un rimpasto della squadra di ministri. Nessuno, a giudicare dalle dichiarazioni, punta alle poltrone, ma è pur vero che una linea di demarcazione tra il futuro ed il passato dipende strettamente anche dal cambio da un possibile avvicendamento su alcune posizioni della squadra governativa.

Ipotesi nuovo governo: il Conte ter avrebbe novità

Alla base di un possibile punto di mediazione tra Italia Viva e il sodalizio M5S-Pd ci sono diversi temi spinosi. Dal Mes alla riforma della Giustizia, passando per infrastrutture e gestione del Recovery Fund.

Senza dimenticare la campagna vaccinale, il sistema sanitario e la scuola. Sono questi i contenuti su cui, eventualmente, il partito di Renzi, una volta ottenute le garanzie richieste in fatto di strategie, si potrebbe basare un patto che possa portare l’Italia a fine legislatura senza dover ricorrere ad un governo istituzionale o di larghe intese.

Quello che dovrebbe essere «cronoprogramma» in grado di fare da collante tra Italia Viva e le altre forze che reggevano il Conte bis potrebbe essere subordinato ad un Conte ter con nuove figure a livello ministeriale. Il dicastero più caldo è quello all’Economia, dove potrebbe anche anche prevalere la scelta di dare continuità al lavoro di Roberto Gualtieri.

Tuttavia, sullo sfondo, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, inizierebbero a delinearsi sullo sfondo figure tecniche di primo livello per il Mef: da Mario Draghi a Fabio Panetta (ex direttore generale della Banca d’Italia ed oggi nel comitato esecutivo della Bce) e Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Totoministri, nuovo governo dopo le consultazioni: tante ipotesi

Altro nome che, in funzione di una rivisitazione delle linee programmatiche governative, potrebbero lasciare l’esecutivo sarebbe quello di Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia. Proprio per quest’ultimo dicastero, sempre il Corriere, indica tre possibili nomi come successori: il procuratore di Milano Francesco Greco, l’ex presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia e Andrea Orlando. La candidata più autorevole come nuova Guardasigilli sarebbe Paola Severino, già incaricata del ruolo con Mario Monti premier.

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Conte ter, il rimpasto è quasi certo?

Da tempo media e giornali anticipano la possibilità che Maria Elena Boschi possa avere un ministero. In particolare viene avanzata l’ipotesi di uno spacchettamento del ministero delle Infrastrutture e Trasporti in due diverse sezioni. Il primo toccherebbe all’esponente di Italia Viva, il secondo potrebbe essere affidato al pidino del Delrio o al grilino Buffagni.

Il Ministero dell’Interno, sempre nella ricostruzione del Corriere, potrebbe essere assegnato al Pd con Lorenzo Guerini che che lascerebbe il ruolo alla Difesa, dove si aprirebbe una casella in cui sarebbe valida ancora l’opzione Boschi. Qualora si materializzasse un veneto su quest’ultima, viene avanzata l’ipotesi che il renziano Ettore Rosato finisca al Viminale.

Conte ter, totoministri aperto a più ipotesi

Al posto del Ministro del Lavoro viene segnalata l’ipotesi che un pidino (Andrea Marcucci o Debora Serracchiani) possa sostituire la grillina Nunzia Catalfo. Anna Ascani sarebbe candidata all’Istruzione, mentre poterbbe esserci un avvicendamento tra pentastellati come sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Patuanelli, attuale ministro dello Sviluppo Economico, sostituirebbe Riccardo Fraccaro.

Le altre ipotesi fatte dal Corriere riguardano Giancarlo Cancellieri nuovo ministro del Sud e addirittura Alessandro Di Battista all’Innovazione all’Ambiente. Si tratta di uno scenario plausibile solo qualora quest’ultimo lasciasse le posizioni particolarmente critiche nei confronti di Matteo Renzi. Un ministero potrebbe toccare agli Europeisti e si fa il nome di Bruno Tabacci alla Famiglia.

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