Conte apre al rimpasto: «Unica soluzione, no alle elezioni»

Conte apre al rimpasto: «Unica soluzione, no alle elezioni»

Sono giorni complicati per il governo Conte bis: il premier sarebbe d’accordo a un rimpasto, oppure sarebbe pronto ad accontentare le richieste di Italia Viva sulla gestione dei fondi europei.

La crisi che sta interessando il governo Conte bis torna di attualità nei discorsi della politica italiana. E la decisione presa ieri sera di rinviare l’apertura delle scuole all’11 gennaio non ha fatto altro che aumentare il disaccordo tra i partiti di maggioranza.

Apertura al rimpasto, no alle elezioni

Ma, ormai è chiaro, andare a nuove elezioni almeno nei mesi immediatamente successivi è impossibile.

Mentre l’ipotesi rimpasto si fa sempre più concreta. Secondo il Corriere della Sera sarebbe stato lo stesso premier Conte a non escluderlo. Altre operazioni, invece, per bocca del presidente del Consiglio risulterebbero “incomprensibili ai cittadini”.

Ad ogni modo la data della verità è vicina: il 7 gennaio ci sarà un importante Consiglio dei Ministri durante il quale si discuterà della cabina di regia che gestirà i miliardi del Recovery Fund.

Matteo Renzi e Italia Viva si stanno battendo proprio su questo argomento: vorrebbero un maggiore coinvolgimento del Parlamento.

A loro avviso Conte darebbe troppa importanza alla cosiddetta task force degli ‘esperti’ esterni.

I dubbi

La questione cruciale riguarda la maggioranza: Conte vorrebbe il rimpasto per rafforzare la squadra di Governo e dare più ministri a Italia Viva, i renziani vorrebbero un ruolo da protagonisti nella gestione del Recovery Plan, o Next Generation Eu.

La seconda ipotesi, probabilmente, farebbe più felice l’opinione pubblica, in quanto non si parlerebbe di un rimpasto in un momento delicatissimo per il paese, alle prese con un numero sempre alto di contagi e soprattutto con la campagna vaccinale iniziata da pochi giorni.

Per questo si vocifera che alla fine Conte faccia il possibile per accontentare i membri di Italia Viva e prepari una sintesi politica sulla nuova bozza del Recovery Plan.

Manca poco per il momento della verità: il CdM è stato convocato per il 7 gennaio.

Alla fine della riunione si capirà una volta per tutte se Italia Viva, da partito di maggioranza, continuerà a fare opposizione come nelle ultime settimane o se le richieste di modifica del Recovery Plan verranno soddisfatte e la crisi di governo sarà evitata. O meglio, conoscendo Renzi, rimandata.

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