Consultazioni governo Draghi, il centrodestra si spacca? Le posizioni di Lega, Fdi e Fi

Consultazioni governo Draghi, il centrodestra si spacca? Le posizioni di Lega, Fdi e Fi

Matteo Salvini e la Lega pronti al confronto con Draghi, la nota di Berlusconi chiarisce in favore con cui Fi guarda alla scelta del premier incaricato in attesa delle consultazioni, mentre Giorgia Meloni annuncia il ’No’ di Fratelli d’Italia alla fiducia.

Per Mario Draghi e la nascita del suo governo sabato sarà un giorno cruciale. Il calendario delle consultazioni prevede proprio per il 6 febbraio il confronto con Movimento 5 Stelle e Lega. Il giorno prima (venerdì) toccherà alle altre forze politiche: Partito Democratico e Forza Italia compresi.

Quelle, però, del 6 saranno probabilmente le interlocuzioni decisive ai fini della costituzione di una maggioranza che possa sostenere l’ex presidente della Banca Centrale Europea. E, ad oggi, fa un certo effetto immaginare che nello stesso governo possano stare, ad esempio, il Carroccio ed il Partito Democratico.

L’ipotesi che a sostegno di Draghi possa nascere un governo di unità nazionale sarebbe, di fatto, la conseguenza di quello che è stato l’appello del presidente della Repubblica. In una fase emergenziale come quella pandemica Sergio Mattarella ha, in un certo senso, fatto un appello al senso di responsabilità delle forze politiche.

In attesa, però, di definire l’evoluzione delle cose, si può dire che l’eventualità è tutt’altro che improbabile. Almeno a giudicare da quelle che sono da alcune dichiarazioni che provengono dall’ambiente leghista e da indiscrezioni giornalistiche. Il tutto in un quadro dove, quantomeno sulla fiducia a Draghi, si va verso un centrodestra non unito.

Consultazioni: Draghi le posizioni di Fdi e Fi

Nella maggioranza di governo non ci sarà Fratelli d’Italia. In tal senso è stato chiaro il post di Giorgia Meloni su Instagram. «Sarò chiara. Non c’è - ha scritto la leader di Fdi - alcuna possibilità di una partecipazione o anche di un sostegno da parte di Fratelli d’Italia al Governo Draghi. Gli italiani hanno il diritto di votare. Continuiamo a lavorare per tenere il Centrodestra unito e portare gli italiani alle elezioni. Fatevene una ragione»

In una nota di Silvio Berlusconi è, invece, emersa chiara la volontà di appoggio di Forza Italia a Draghi: «La scelta del Presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale attorno alla quale si possa tentare di realizzare l’unità sostanziale delle migliori energie del Paese».

Governo Draghi, la Lega apre al dialogo

La Lega, pur rivendicando il proprio ruolo di prima forza politica secondo i sondaggi, è pronta ad ascoltare il progetto del Draghi premier.

Come lo stesso Giancarlo Giorgetti ha evidenziato in un’intervista all’Agi il Carroccio si aspetta di trovare precise risposte su «temi della lotta alla burocrazia, sulla giustizia giusta, su un fisco meno oppressino, sul controllo dell’immigrazione». "Come - avviene ha aggiunto - in tutti i paesi d’Europa’. «Non sono - ha detto - condizioni, ma valori».

La stima del vicesegretario della Lega verso il premier incaricato è tangibile. Al punto che, in alcune ricostruzioni fatte dall’esterno in merito, si dice possa spostare il pensiero del Carroccio. Ma lui, in altre dichiarazioni, ha inteso precisare: «Non devo convincere nessuno, si fanno i ragionamenti e si tirano le conclusioni. Come si fa in politica».

Rispetto al totoministri e alla possibilità che possa addirittura diventare un ministro del governo Draghi, Giorgetti ha replicato: «Ho giocato al TotoCalcio da quando avevo dieci anni e non ho mai vinto una volta, quindi lasciamo perdere». Giorgetti, inoltre, si accoda alla definizione di «fuoriclasse» data a Draghi «Come Ronaldo, non deve stare in panchina».

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Draghi premier e governo, il tweet di Salvini è chiaro

Di certo c’è che, però, a Mario Draghi toccherà il compito gravoso di riuscire a fare la sintesi di ciò che i partiti gli chiedono. Realtà ideologiche differenti che potrebbero aspirare a direzioni diverse. Lo si evince anche da un tweet di Matteo Salvini.

«Non poniamo - ha scritto il leader della Lega - condizioni, pregiudizi o veti, ma se oggi Beppe Grillo dice che vuole la patrimoniale, io non posso stare insieme a qualcuno che vuole tassare i risparmi degli italiani. Sarà Draghi a scegliere i progetti».

Governo Draghi, conterà l’autorevolezza del premier incaricato

Al di là, però, del tweet di Salvini per capire quali davvero saranno le posizioni dei singoli partiti occorrerà attendere le consulta
zioni per capire la compatibilità del progetto con la visione di ciascuna forza politica.

Il carisma, l’autorevolezza di Mario Draghi e l’appello alla responsabilità da parte del presidente della Repubblica potrebbero diventare lo strumento più efficace per portare quante più forze politiche verso una convergenza su linee programmatiche considerabili obiettivi comuni per il bene del Paese.

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