Consultazioni governo Draghi: M5s segue linea di Conte, ok ma governo politico

Consultazioni governo Draghi: M5s segue linea di Conte, ok ma governo politico

Al termine del primo turno delle consultazioni il Movimento 5 Stelle ammorbidisce la linea che voleva o Conte o voto.

Un passo indietro rispetto ai commenti a caldo della nomina di Draghi a Premier incaricato di trovare una maggioranza di governo è evidente. “O Conte o voto”, così commentarono la designazione del Presidente della Repubblica Mattarella i grillini, quando di fatto Conte è stato sostituito.

E l’ex Premier, che da avvocato del popolo e da esterno ai partiti è diventato adesso esponente del M5S, chiamò i giornalisti per l’ultimo saluto da Palazzo Chigi.

Il tavolino in piazza e le parole di Conte evidentemente hanno fatto breccia anche nella frangia estrema del M5S, quelli che per intenderci, dovrebbero fare capo a Di Battista che di appoggiare il governo Draghi non ci pensa proprio. Oggi però alle consultazioni il M5S ha aperto all’appoggio al governo Draghi.

Prima Conte e adesso i grillini: “niente governo tecnico”

L’ex Presidente del Consiglio Conte disse in piazza ai giornalisti che, augurando un buon lavoro a Draghi, auspicava un governo politico. I malpensanti avevano letto tra le righe la volontà di non mollare tutto da parte del Premier, perché il richiamo alla politica evidentemente faceva presagire il fatto che in un governo politico, con i pentastellati dentro, Conte sarebbe stato ancora Conte.

“Io ci sono e ci sarò”, così sentenziò Conte riferendosi ai grillini. E allo stesso tempo fece appello a Leu e Pd soprattutto, di non buttare all’aria l’alleanza. Non certo un discorso di chi vuole tornare semplicemente a fare il professore o l’avvocato. E se due indizi fanno una prova, ecco che oggi i pentastellati a Draghi hanno detto «ok all’appoggio, ma governo politico.»

Cosa hanno detto i delegati grillini

«Ci saremo con lealtà, serve una maggioranza politica solida». «Abbiamo ribadito il concetto che quando e se si formerà un nuovo governo noi ci saremo sempre con lealtà», questo ciò che ha detto il capo politico e reggente grillino Vito Crimi dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.

Il nuovo governo deve avere, secondo i pentastellati, «un’ambizione solidale, ambientalista, europeista. E partendo da quello che è stato già realizzato.» Più nello specifico Crimi ha detto che gli è sembrato che Draghi abbia aperto a non gettare alle ortiche quanto di buono è stato fatto dal governo precedente.

«Abbiamo trovato da parte sua la consapevolezza di partire con l’umiltà di chi accoglie quanto fatto prima. Abbiamo ribadito la nostra volontà che non siano indebolite misure come il reddito di cittadinanza. Oggi abbiamo ribadito che serve una maggioranza politica solida, che possa sostenere un governo solido. E serve superare quelle criticità che hanno portato alla fine del governo Conte bis,» così si è espresso Crimi che poi ha ricordato, se qualcuno se lo fosse dimenticato, il motivo per il quale si è arrivati a questo punto.

«Gli atti fatti da qualche forza politica sono comunque presenti nei nostri ricordi», con un eloquente riferimento a Renzi e ad Italia Viva che hanno aperto la crisi del governo Conte bis e che adesso anche loro hanno aperto a Draghi. E non è mancato anche un commento di Giuseppe Conte.

Il Premier uscente da Montecitorio ha fatto sapere che «Dobbiamo guardare sempre il bene dell’Italia, quindi nessun rammarico. Vediamo se si creano le condizioni perché il Paese sia messo in sicurezza al più presto». Leggi anche: Governo Draghi, nuovi ministri: 12 politici e 8 tecnici, i primi nomi