Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

16
Lug 2020

Confesercenti e l’allarme sul fisco: con il Coronavirus un grave errore non spostare le scadenze, si rischia una tempesta perfetta

Da Confesercenti su punta il dito contro la mancata proroga delle scadenze fiscali dopo la grave crisi economica dovuta a Covid-19. Sullo sfondo il rischio di un maxi-ingorgo per li adempimenti.

La grave emergenza sanitaria ed economica dovuta alla diffusione del Coronavirus ha colpito duramente il settore del commercio e gli operatori si trovano ora a fare fronte alla Fase 3 con le inevitabili difficoltà del calo di fatturato e con gravi mancanze di liquidità. È all’interno di questo quadro che prende forma il nuovo allarme di Confesercenti sulla mancata proroga delle prossime scadenze fiscali.

Secondo l’associazione imprenditoriale (che rappresenta più di 350mila Piccole e Medie Iprese del commercio, del turismo, dei servizi, dell’artigianato e dell’industria), la conferme delle prossime scadenze fiscali rappresenta un grande errore, perché c’è il rischio di creare un maxi-ingorgo che deve essere assolutamente evitato. Tutto ciò, anche considerando le gravi difficoltà seguite al lockdown per le attività commerciali e produttive.

La nota di Confesercenti: il rischio è di avere una tempesta perfetta

All’interno di una nota diffusa sul proprio sito l’Associazione pone l’accento sulla gravità della situazione, evidenziando il combinato degli adempimenti arretrati per via del lockdown e di quelli attuali che risultano in scadenza secondo le regole ordinarie. Così, si vanno a sommare dichiarazioni dei redditi e versamenti di acconti per imposte sui redditi e sull’Imu.

Il risultato è una tempesta perfetta che va a ricadere proprio sulle attività commerciali e sulle PMI in un momento nel quale quest’ultime si trovano già ad affrontare gravi difficoltà dovute al difficile periodo che stiamo vivendo. Con il risultato di rendere per molti praticamente impossibile il rispetto delle scadenze fiscali previste attualmente.

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La soluzione proposta da Confesercenti per far fronte al problema

Stante quanto appena riportato, l’Associazione preme per un cambio di passo che prenda innanzitutto in considerazione lo slittamento dei versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi fino al prossimo mese di ottobre 2020. Oltre a ciò, secondo Confesercenti sarebbe necessario rateizzare i versamenti in modo congruo e quindi oltre l’attuale anno fiscale.

La richiesta di rateizzazione è stata quindi posta direttamente al governo, affinché possa rendere possibile un allungamento delle rate oltre il 31 dicembre 2020. Si tratta di una soluzione lungimirante, perché permetterebbe di evitare per moltissime imprese la chiusura del settore la chiusura definitiva.

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