Autore: Francesca Cavaleri

Banche

Comprare casa: quali sono le spese da sostenere?

Comprare casa è un sogno. Ma quanto costa questo desiderio? Tutte le spese da conoscere per affrontare al meglio questo momento.

Gli italiani amano comprare casa. La casa, rappresenta quel luogo sicuro, soprattutto n questo periodo di emergenza da Covid-19. Da sempre circa il 60% degli italiani sono proprietari della propria abitazione. E questo dimostra che c’è una certa forza e volontà di comprare immobili. Però il sogno, soprattutto delle giovani coppie, si scontra con la realtà. Ed infatti, bisogno fare i conti con le spese da sostenere per realizzare l’acquisto. Di seguito una breve guida con tutte le variabili da considerare prima di fare questo passo.

Comprare casa: perchè gli italiani amano comprare casa?

Gli italiani comprano casa per andare a viverci. Circa il 70% delle persone, sceglie la propria abitazione per trascorrere la maggior parte della propria vita. L’abitazione principale, insomma, è la scelta fatta più frequentemente. Soprattutto, l’esigenza è creare una nuova famiglia. Le coppie, cercano principalmente casa per dare un tetto ai propri figli. Di conseguenza, il trivani, è la tipologia immobiliare più richiesta.

Ma si acquista casa anche per investimento. Ed in quest’ultima casistica, rientrano anche gli acquisti di tipo commerciale: botteghe, capannoni, negozi. Rimangono poi gli acquisti di case per villeggiatura o per vacanza. Quelle al mare, ad esempio, sono le più richieste. Nel caso di investimento, il bilocale, riscuote successo.

Comprare casa: differenza tra prima e seconda casa

La prima spesa da dover sostenere e il prezzo di vendita dell’immobile. In termini di costi legati al trasferimento della proprietà, è importante fare una distinzione tra chi acquista la prima e la seconda casa. Chi acquista da privato deve versare un’imposta di registro pari al 2% sul valore catastale dell’immobile. Mentre, nel caso di seconda, terza e a seguire, l’imposta sale al 9%.

A questa somma vanno aggiunte anche altre due tasse. La prima è quella ipotecaria e la seconda catastale. In termini di euro, sono pari a 50 euro ciascuna. Una precisazione, se invece si acquista da un’impresa occorre fare un’ulteriore spesa. Occorre pagare l’Iva al 4%. E’ il caso tipico degli immobili comprati direttamente in cantiere, proprio perchè si acquista la proprietà da un soggetto che opera nell’esercizio di un’impresa. Ed in questo caso, l’imposta ipotecaria e catastale sale a 200 euro ciascuna.

Comprare casa: il costo del Notaio?

Il ruolo del Notaio è fondamentale per permettere il passaggio della proprietà. Le sue funzioni sono:

  • disporre l’atto di compravendita per cui viene remunerato dall’acquirente;
  • registrare l’atto presso i registri immobiliari;
  • in caso di mutuo, la registrazione dell’ipoteca a favore della Banca che ha concesso il prestito.

Non esiste una quantificazione univoca, anche perchè ogni Notaio può stailire la sua parcella. In media, un atto singolo, costa tra i 2.000 e i 3000 euro. Valore che ovviamente sale, se connesse alla vendita c’è la predisposizione di altri atti, che possiamo definire secondari.

Comprare casa: la scelta del mutuo

Si può scegliere di perfezionare l’acquisto o tramite risparmi personali oppure con l’ausilio di un Istituto bancario. In questo caso, c’è da valutare, la somma richiesta e di conseguenza i relativi interessi per la restituzione del prestito. Da aggiungere:

  • l’Istruttoria, in misura di circa 1%, anche se ci sono banche che non imputano nessun costo in questo senso;
  • la perizia, pari a 300-350 euro;
  • l’imposta sostitutiva sui finanziamenti bancari;
  • le polizze obbligatorie contro lo scoppio e l’incendio.

Ma non solo. Esistono anche delle polizze volontarie,tra cui la polizza vita e la polizza infortunio. La prima, protegge gli eventuali eredi, in caso di morte dell’intestatario del mutuo. La seconda è legata ad eventuali rischi legati all’attività lavorativa. A dire il vero, esiste una polizza che protegge dalla perdita del posto di lavoro, ma più che altro serve a bloccare il mutuo per un anno, in caso di questa evenienza negativa.

Altri costi: alcuni breve considerazioni

Oltre ai costi strettamente legati alla vendita, ci sono delle spese che potremmo definire accessorie. La ristrutturazione dell’immobile, qualora non si acquisti un immobile nuovo. Anche se, ci sono vari bonus, che sono applicabili e che permettono di ammortizzare queste ulteriori uscite.

Se, si è acquistato tramite l’ausilio di un’agenzia immobiliare, va riconosciuta la provvigione. Spesso l’importo va dal 2% al 4%. Ma in questo caso, si opta per un acquisto sicuramente con meno rischi. Avvalersi di professionisti, può essere utile anche in caso di Asta immobiliare.

Ed infine, il trasloco se si passa da un immobile ad un altro. Anche in questo caso, ogni azienda applica la propria tariffa. Spesso legata al volume del trasloco, ma anche alla distanza da percorrere. Se volessimo quantificare il tutto in un unico importo, per comprare casa, occorre calcolare circa un 20-30% da aggiungere al prezzo di acquisto. La maggior parte, però, sono costi ammortizzabili negli anni. Ma una volta acquistata casa, e finito il mutuo, quell’immobile è definitivamente di proprietà. E’ un sogno che si realizza e che molti italiani amano realizzare.