Comprare casa all’asta: tutti i rischi

Comprare casa all'asta: tutti i rischi

Quando si cerca casa da comprare, spesso ci si affaccia anche al mondo delle aste immobiliari. Ma ancora ci sono molti timori e difficoltà, ma è davvero così?!?

Aumentano sempre più le persone che stanno comprando casa attraverso il metodo dell’asta immobiliare. Anche perché spesso, attraverso il meccanismo dei ribassi, si possono fare degli ottimi affari. Però, se da un lato è vero, dall’altro non si può nemmeno dire che non ci sia nessun pericolo. I rischi ci potrebbero essere, ed eccone alcuni.

Comprare all’asta: quando la casa è occupata dal debitore

Mettiamo il caso che una persona partecipi ad un’asta e si veda aggiudicato l’immobile. Potrebbe però avere un’amara sorpresa: l’immobile è occupato dal debitore. Partiamo dal concetto, che se un immobile si trova all’asta, probabilmente dietro c’è un debito non pagato. E secondo la legge, il debitore ha diritto di abitare l’immobile fino all’aggiudicazione. E allora cosa fare?

Nel caso migliore il debitore libera l’immobile in maniera pacifica. Ma non è sempre così. Infatti, il nuovo proprietario di casa, che si trova casa ancora occupata, deve rivolgersi alle normali procedure di sfratto. Se considerate che una causa di sfratto può concludersi in 5-6 mesi, oppure diventare un calvario, c’è da valutare questo aspetto. Una cosa è certa: la liberazione dell’immobile potrebbe sempre essere affidata alle forze dell’ordine.

Comprare casa: e se l’immobile ha un abuso, che si fa?

Nessuno garantisce che l’immobile messo all’asta sia un immobile perfettamente in regola. Quando ci si aggiudica una casa, la si compra nello stato di fatto in cui si trova. Quindi, se ci cono degli abusi edilizi, il nuovo proprietario si troverà di fronte i costi da sostenere per la regolamentazione, sempre se possibile.

Però è giusto dire che vi è la possibilità di attivare una procedura di sanatoria. Questo è possibile entro 120 giorni dal trasferimento, purché il debito che ha generato l’asta sia stato contratto prima del 2003.

Per evitare però questo rischio, la soluzione c’è, ed è semplicissima. Prima di effettuare la proprio offerta, basta studiare con attenzione la documentazione tenuta dal curatore. Infatti, c’è sempre la relazione tecnica preparata da un professionista. Di conseguenza, un’attenta lettura può evitare di commettere errori.

Altri inconvenienti legati alla vendita

Attenzione alle spese condominiali, perché il nuovo acquirente dovrà farsene carico. Infatti, se da una parte è vero che l’immobile venduto all’asta non ha su di esso più i debiti che l’hanno generata, dall’altra le spese condominiali non rientrano tra queste. In altre parole, è meglio conoscere anticipatamente le spese condominiali arretrate, prima di vedersi annullato il vantaggio economico ottenuto in fase di rilanci.

In merito alle agevolazioni fiscali, è possibile ottenere quelle relative alla prima casa,, se la richiesta di applicazione va fatta prima della registrazione dell’atto notarile. Quindi, quando si acquista all’asta è meglio non farsi solo accecare dall’eventuale prezzo vantaggioso, ma valutare bene sia la documentazione, che l’effettiva convenienza.