Autore: B.A

INPS

24
Mag

Commercianti e artigiani, niente bonus 1.000 euro a maggio

I 600 euro di aprile saranno gli ultimi che verranno erogati a queste categorie.

Adesso che il decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ci si può addentrare nei meandri degli oltre 260 articoli di cui è composto. L’approfondimento dell’analisi di tutte le misure, oltre a fugare alcuni dubbi interpretativi, mette in luce una brutta sorpresa per commercianti e artigiani. I bonus Covid-19 loro destinati finiscono con quello di aprile, le ultime 600 euro previste.

Resta il contributo a fondo perduto, ma non per tutti

Il ristoro a fondo perduto, così hanno chiamato la novità principale per i lavoratori autonomi previsto dal nuovo decreto Rilancio. È la risposta del governo all’esigenza di sostenere una delle parti del sistema produttivo, più colpita dalla crisi economica per la pandemia. Per il ristoro i legislatori intendono il recupero di ciò che artigiani e commercianti hanno perso come ricavi e fatturato.

Naturalmente non si recupererà tutto, ma il fondo perduto sarà pari ad una percentuale dal 10 al 20% della differenza negativa tra il fatturato di aprile 2019 e quello di aprile 2020. Il 20% della differenza per chi ha fatturato il 2019 fino a 400.000 euro, il 15% per chi ha un fatturato sopra 400.000 e fino ad 1.000.000 di euro e il 10% per chi ha un fatturato superiore, entro il tetto massimo di 5.000.000 di euro.

Niente bonus 1.000 euro

Il Dl Rilancio esclude artigiani e commercianti del nuovo bonus una tantum per il mese di maggio. Inizialmente previsto per tre mesi, ciò marzo, aprile e maggio, con due rate da 600 euro ed una da 1.000, per questi lavoratori il bonus di aprile, che verrà liquidato in settimana, sarà l’ultimo. Il bonus di maggio verrà sostituito, pur con tutte le differenze del caso, dal ristoro a fondo perduto, che ricordiamo, sarà di minimo 1.000 euro per persone fisiche e minimo 2.000 euro per persone giuridiche.

Le differenze di cui parlavamo però sono piuttosto marcate, dal momento che il bonus 600 euro è liquidato a pioggia, cioè a prescindere da cali di fatturato, limiti di ricavi e così via, mentre il ristoro ha diversi paletti. Il decreto Rilancio quindi per commercianti ed artigiani ha previsto il bonus da 600 euro per aprile e basta. Un bonus che ricordiamo, non prevede adempimenti.

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Infatti questo benefit, identico a quello percepito per marzo, dopo la domanda prevista dal decreto Cura Italia, adesso è automatico. Nessuna nuova domanda è stata prevista per il nuovo indennizzo lavoratori autonomi. L’Inps, erogherà direttamente sui conti correnti di chi lo ha già percepito ad aprile, il bonus da 600 euro. Per il ristoro invece occorre fare domanda. Sarà Agenzia delle Entrate l’ente preposto, che una volta che la procedura operativa sarà lanciata, si occuperà di ricevere le domande e pagare gli indennizzi ai beneficiari che ne avranno diritto.